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Uniswap, Chainlink, Litecoin: cosa è cambiato per l’analisi

11 Nov, 20223 min readAltcoins
Uniswap, Chainlink, Litecoin: cosa è cambiato per l’analisi

Le quotazioni di Uniswap Protocol Token (UNI) stanno attraversando oggi una fase di intenso rimbalzo, rimbalzo che è scattato subito dopo il raggiungimento di minimi a 4.71 nella sessione di ieri, mercoledì 9 novembre. I prezzi sono scesi ben oltre gli obiettivi ribassisti di quota a 6.61 e 6.49 indicati con l’ultima analisi, in quanto travolti dall’ondata di vendite indiscriminate che ha convolto l’intero comparto crypto fin dallo scorso fine settimana.

Si sono formate resistenze a 6.11/6.20 e 7.26/7.35, che costituiranno punti di probabile ripartenza del ribasso in caso di nuovi recuperi, in particolare entro la fine della settimana in corso (=domenica 13 novembre). Le proiezioni sono ribassiste fino a 4.41/4.44 e 3.32. Il segnale tecnico è short su nuovi test delle resistenze, in ogni caso da rilevazioni non inferiori a 5.79. Lo scenario verrebbe annullato dall’eventuale rottura rialzista della resistenza principale, mediante una chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 7.35. Mentre sono le 19.03 CET di giovedì 10 novembre, UNI viene scambiato sui migliori exchanges mondiali a 5.63 dollari, in aumento del +15.57% su base giornaliera.

Le proiezioni sono rialziste fino a 66.10 e 70.35. Al raggiungimento di quest’ultimo livello, posizionato su una vigorosa resistenza, dovremo attendere segnali dai prezzi prima di aggiornare l’analisi. Si potrebbero infatti verificare le condizioni per la successiva ripartenza del ribasso. I supporti di quota 55.25/55.75 e quota 50.60/51.00 costituiranno punti di probabile ripartenza del rialzo in caso di arretramenti, in particolare fra stanotte e domenica prossima (13 novembre).

Lo scenario verrebbe annullato e rivisto solo nell’eventualità di cedimento del secondo supporto, mediante una chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 50.60. Mentre sono le 19.19 CET, LTC viene scambiato sui migliori exchanges mondiali a 58.60 dollari, in aumento del +15.93% su base giornaliera.

Concludiamo questa breve carrellata con Chainlink (LINK), altra valuta su cui è necessario aggiornare i riferimenti tecnici alla luce dei forti movimenti degli ultimi giorni. LINK ha rispettato largamente la zona dei minimi dell’anno, toccati a maggio e giugno fra 5.30/5.31. Si tratta di un’ottima notizia in prospettiva per le prossime 2-4 settimane, ma per il momento dobbiamo considerare probabile quantomeno un riavvicinamento ai minimi di ieri, prima che si possa formare (eventualmente) una base di accumulazione.

Nel caso specifico, LINK è sceso di un -39% circa nelle sole due sedute di martedì e mercoledì, toccando minimi a 5.78 da cui è rimbalzato fino a 7.50. Si sono formate resistenze a 7.45/7.60 (area) ed a 8.35/8.44, che costituiranno punti di probabile ripiegamento in caso di nuovi rialzi, in particolare fra stanotte e domenica prossima (13 novembre). Le proiezioni sono ribassiste fino a 5.90, dopodiché dovremo attendere segnali, perché potrebbero ricrearsi le condizioni per un successivo rialzo.

Il segnale tecnico è short su test delle resistenze, in ogni caso da prezzi non inferiori a 7.17, per cercare di ottenere un rapporto teorico fra rischio/beneficio il più possibile a favore. Lo scenario verrebbe annullato da una chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 8.44. Mentre sono le 19.36 CET di giovedì 10 novembre, LINK viene scambiato a 7.11 sui migliori exchanges mondiali, in guadagno del +14.33% su base giornaliera.

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