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Le ultime news su Polkadot e la crypto DOT

31 Oct, 20225 min readAltcoins
Le ultime news su Polkadot e la crypto DOT

Polkadot news: negli ultimi mesi l’andamento del prezzo della crypto DOT è stato piuttosto piatto.

Le news su Polkadot e la crypto nativa DOT

Il prezzo attuale è vicino a quello di metà luglio, anche se leggermente inferiore.

Dopo aver toccato il picco massimo il 4 novembre del 2021, a quasi 55$, ha iniziato una lunga discesa in quattro fasi terminata per l’appunto attorno alla metà di luglio.

La prima fase si concluse già a dicembre, con il ritorno attorno a quota 25$. Poi dopo una breve ripresa, è subito iniziata la seconda fase di calo terminata il 25 febbraio a quota 16$.

Da notare che 16$ era anche il prezzo che aveva raggiunto DOT a gennaio 2021, ovvero durante la primissima fase della grande bull run del 2021.

Pertanto era possibile immaginarsi che il calo potesse fermarsi lì. Invece dopo una ripresa di qualche settimana, ad inizio aprile iniziò nuovamente a scendere.

Questa terza fase si concluse a quota 8$ nei giorni dell’implosione dell’ecosistema Terra, ovvero una quota pari alla metà di quella precedente.

A quel punto ci si sarebbe potuti attendere ulteriori forti cali, ed invece la quarta fase si è fermata ai 6$ di metà luglio.

Dopo una ripresa a dire il vero piuttosto moderata, dopo la metà di settembre è tornato su quota 6$ e lì è rimasto fino ad ora.

Il prezzo attuale è dell’88% inferiore a quello massimo di novembre dell’anno scorso, ed è in linea con quello di agosto 2020.

In particolare questo ultimo confronto fa credere che la bolla speculativa del 2021 su DOT sia stata particolarmente grande, anche se quando iniziò a gonfiarsi a dicembre 2020 il prezzo era inferiore (5$).

In altri termini praticamente tutti i guadagni ottenuti durante la bull run del 2021 su DOT sono stati cancellati nel 2022.

News sconcertanti: Gavin Wood abbandona Polkadot

Che la situazione non sia affatto florida lo indicherebbero anche le recenti dimissioni di Gavin Wood.

Gavin Wood è un personaggio piuttosto importante, perchè è stato tra i co-fondatori di Ethereum. Nel 2020 fondò Polkadot con l’obiettivo di andare oltre Ethereum.

È sempre stato il principale punto di riferimento dello sviluppo di Polkadot, ma potrebbe continuare ad esserlo lo stesso.

Infatti, si è dimesso solamente da CEO di Parity, la società che sta sviluppando Polkadot.

Wood ha dichiarato di essere uno sviluppatore, e non un amministratore, e di non aver mai voluto fare il CEO. Anzi ha anche rivelato che aveva accettato di fare il CEO solo per un periodo limitato.

Inoltre, rimane comunque l’azionista di maggioranza dell’azienda, ma d’ora in poi sarà “solamente” Chief Architect.

Quindi se per certi versi il suo abbandono dalla carica di CEO potrebbe essere visto come un cattivo segno, in realtà il fatto che possa dedicarsi al 100% a fare il Chief Architect dovrebbe essere, invece, un buon segno.

Infatti, se il giorno in cui ha dichiarato che si dimetteva da CEO, DOT ha perso il 5%, nei giorni successivi ha guadagnato il 13%.

Le previsioni sul prezzo di DOT

Per questi motivi alcuni analisti sostengono che in realtà il prezzo di DOT potrebbe continuare a lateralizzare attorno a quota 6$.

Ormai sono più di tre mesi e mezzo che più o meno lateralizza attorno a questa quota, e potrebbe anche continuare a farlo per un po’.

Tuttavia è quasi un mese e mezzo che oscilla davvero poco, con una volatilità così bassa da sembrare un’anomalia. Tale anomalia prima o poi potrebbe dissolversi, ed il prezzo di DOT potrebbe tornare ad essere volatile.

Il fatto, però, è che secondo gli analisti questa eventuale volatilità potrebbe anche innescare nuovi cali, perchè in questo momento non ci sono molti indicatori particolarmente positivi per Polkadot.

Ci sono anche altri analisti che sostengono che il grafico giornaliero mostra segnali rialzisti, quindi sul breve periodo la volatilità potrebbe anche spingere in su il prezzo di DOT.

Inoltre il progetto Polkadot rimane uno di quelli con le maggiori potenzialità teoriche in ambito crypto. Quindi i prezzi attuali potrebbero anche rivelarsi particolarmente interessanti nel caso in cui nel corso degli anni dovesse riuscire realmente a fare ciò che promette.

Pertanto sul breve periodo l’ipotesi che circola maggiormente è quella di una continuazione della fase di lateralizzazione.

Sul breve-medio periodo potrebbe anche risalire un po’, mentre sul medio-lungo periodo per ora non sembra dare grandi indicazione di una possibile nuova bull run.

Invece sul lunghissimo periodo ha delle potenzialità, che tuttavia potrebbero anche presentarsi solo nel prossimo ciclo del mercato crypto, ovvero quello che inizierà nel 2024 con il quarto halving di Bitcoin.

La concorrenza

Come, però, dimostrano casi simili del passato, più si va avanti con il tempo più aumenta la concorrenza.

Le criptovalute che hanno saputo imporsi quando di concorrenza ce n’era poca, come Bitcoin ed Ethereum, sembrano ormai essersi consolidate tanto da non subire più una vera e propria concorrenza.

Invece, le criptovalute che non si sono ancora consolidate, come DOT, continueranno a soffrire la concorrenza, soprattutto di eventuali nuovi progetti molto veloci a diffondersi.

Polkadot è un progetto che esiste solo da pochi anni, ma se nei prossimi anni dovesse emergere un concorrente diretto e più veloce a crescere, potrebbe soffrirne parecchio.

Attualmente a dire il vero non sembra esistere un progetto realmente concorrente a Polkadot, non fosse altro per il fatto che sono pochissimi quelli che hanno dietro uno dei co-fondatori di Ethereum.

Ma se in questo momento la concorrenza per Polkadot non sembra essere un problema, lo potrebbe invece diventare in futuro se non riuscirà ad imporsi prima che qualche progetto simile decolli.

In realtà, è estremamente difficile realizzare e far decollare un progetto come Polkadot, e questo spiega in parte perché fino ad oggi non siano nati veri e propri concorrenti. Ma il mondo crypto evolve alla velocità della luce, quindi non è affatto possibile affermare che Polkadot continuerà a non avere grandi concorrenti nemmeno in futuro. Ad esempio, la stessa Ethereum potrebbe prestarsi a qualche progetto per certi versi simile.

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