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Il token CRO di Crypto.com è nei guai, ma l'analisi tecnica prevede una ripresa del 50%

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Il token CRO di Crypto.com è nei guai, ma l'analisi tecnica prevede una ripresa del 50%

Cronos (CRO), il token nativo di Crypto.com, sta mostrando segni di debolezza: la pressione di vendita è in aumento, sulla scia del recente collasso di FTX. Il prezzo di CRO è estremamente instabile: attualmente viene scambiato per circa 0,069$ dopo aver toccato un minimo a 0,05$, il valore più basso dall'aprile del 2020. Si tratta di un declino del 60% dal picco di novembre di circa 0,178$.

Funding rate di CRO scende al -3%

Il calo di prezzo di CRO è coinciso con una forte riduzione del funding rate dei futures perpetui del token.

Il termine "funding rate" indica un pagamento ricorrente effettuato dai trader in base alla differenza tra i prezzi dei futures e del mercato spot. Un funding rate positivo significa che i trader rialzisti (posizioni long) pagano i trader ribassisti (posizioni short); in altre parole, il mercato ha fiducia in un futuro aumento dei prezzi. Al contrario, un funding rate negativo indica che i trader ribassisti pagano i rialzisti per mantenere le loro posizioni.

Il 14 novembre, il funding rate del token CRO su Huobi e OKX è sceso al -3%, dimostrando che i trader sono estremamente ribassisti sul token.

"Questa è la stessa identica dinamica che si è verificata prima del crollo di Celsius e FTX," ha messo in guardia Dylan LeClair, analista del fondo di asset digitali UTXO Management, quando il funding rate di CRO era al -2%.

Tutti gli occhi puntati su Crypto.com

Il sell-off del token CRO è iniziato dopo la bancarotta di FTX, per paura che Crypto.com – exchange di criptovalute con sede a Singapore – sarebbe fallito allo stesso modo. Questi timori di insolvenza sono alimentati dal fatto che le riserve Crypto.com sono composte da criptovalute a bassa liquidità come Shiba Inu (SHIB) e il suo token CRO. Secondo quanto riferito da alcuni analisti, questi due asset rappresenterebbero il 40% degli asset dell'exchange:

"Crypto.com detiene 1,6 miliardi di dollari in BTC/ETH/USDT/USDC/DAI/BUSD. Questi rappresentano il 60% delle loro riserve.Il rimanente 40% è rappresentato da asset a bassa liquidità."

4. holds $1.6B worth of BTC/ETH/USDT/USDC/DAI/BUSD assets, accounting for 60%.40% of assets are low liquidity assets.— Lookonchain (@lookonchain) November 13, 2022

Inoltre, Crypto.com ha recentemente spostato 210 milioni di dollari in stablecoin da Binance e Circle, poco prima di dimostrare le proprie riserve al pubblico. Il CEO di Binance, Changpeng Zhao, ha confermato il movimento e invitato gli utenti alla cautela:

"Se un exchange deve spostare grandi quantità di criptovalute prima o dopo aver dimostrato la proprietà dei wallet, è un chiaro segnale di problemi. Statene alla larga e fate attenzione."

If an exchange have to move large amounts of crypto before or after they demonstrate their wallet addresses, it is a clear sign of problems. Stay away. Stay #SAFU.— CZ Binance (@cz_binance) November 13, 2022

Come se non bastasse, Crypto.com ha anche condotto una transazione in Ether (ETH) da 400 milioni di dollari, inviandola a un exchange wallet su Gate.io invece che al suo cold storage. Successivamente l'azienda è riuscita a recuperare i fondi, ma questa strana mossa ha sollevato parecchie domande:

"Il CEO di Crypto.com afferma di aver 'accidentalmente' inviato 400 milioni di dollari in ETH al wallet sbagliato. O sta mentendo, o è incompetente."

Crypto_com CEO is claiming they “accidentally” sent $400 million of their eth to the wrong wallet.He’s either lying, or incompetent. — Coffeezilla (@coffeebreak_YT) November 13, 2022

Complessivamente, durante il week-end gli utenti di Crypto.com hanno prelevato 14 milioni di dollari in ETH e 39 milioni in altri token.

Relief rally di Cronos in vista?

Ma se si osserva CRO da un punto di vista puramente tecnico, nelle prossime settimane l'asset potrebbe assistere a un significativo relief rally.

Una serie di indicatori supportano la suddetta prospettiva rialzista, incluso l'Indice di Forza Relativa (RSI) settimanale, sceso di recente a quota 30: quasi in territorio "ipervenduto." Un calo simile a giugno all'inizio di quest'anno aveva preceduto un relief rally del 75%, da 0,099$ a 0,162$.

Vi è anche un forte supporto storico a 0,061$. Inoltre, l'attuale fascia di prezzo compresa fra 0,061$ e 0,111$ presenta il più alto Volume Profile Visible Range (VPVR) mai registrato. In altre parole, il prezzo del token CRO potrebbe risalire a 0,111$: un aumento del 50% rispetto ai valori attuali.

Leggi anche: Deflussi dagli exchange ai massimi storici: dopo il caso FTX, sempre più investitori optano per l'autocustodia

Al contrario, il calo della coppia CRO/USD parallelamente al funding rate suggerisce che il ribasso è probabilmente legato ai mercati dei futures, proprio come avvenuto con il collasso di Terra a maggio. Pertanto, il persistente sentimento ribassista del mercato crypto potrebbe smorzare le prospettive di ripresa del token CRO.

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