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Anche Tether subisce il crollo di FTX : USDT scende dell’1% al di sotto del prezzo del dollaro

11 Nov, 20226 min readAltcoins
Anche Tether subisce il crollo di FTX : USDT scende dell’1% al di sotto del prezzo del dollaro

USDT, la stablecoin emessa da Tether, è scesa dell’1% al di sotto del suo ancoraggio al dollaro USA, a causa delle continue turbolenze del mercato, conseguenza diretta del crollo dell’exchange FTX.

La più grande stablecoin sul mercato è scesa ieri a 0,9911$, secondo i dati di TradingView. Nello specifico, con un un calo dello 0,68% nelle ultime ore.

In generale, tutti i prezzi delle più importanti criptovalute, tra cui Bitcoin ed Ethereum, sono stati messi sotto pressione questa settimana a causa del crollo dell’exchange FTX. Tuttavia, gli speculatori stanno monitorando la storia in rapido sviluppo dell’exchange di criptovalute FTX e la sua caduta.

Cosa sta succedendo a Tether? È a rischio crollo?

Purtroppo, anche Tether accusa il colpo del crollo di FTX, anche se non è detta l’ultima parola. Tuttavia, anche il pool di stablecoin di Curve sta diventando sbilanciato. Infatti, la grande maggioranza, circa l’82%, del pool è in USDT, con conseguente minore liquidità per altre stablecoin. Ciò, probabilmente, è stato causato dai trader che hanno scambiato USDT con altre stablecoin.

Nonostante le difficoltà, il CTO di Tether, Paolo Ardoino, ha twittato ieri:

“Tether ha elaborato circa 700 milioni di riscatti nelle ultime 24 ore. Senza problemi. Continuiamo”.

Tuttavia, la situazione di Tether mette in agitazione i più, poiché la sua stablecoin USDT ha raggiunto tali livelli di prezzo l’ultima volta durante l’implosione di Terra di maggio e la relativa stablecoin UST.

Per questo motivo anche il rappresentante esterno di Tether ha cercato di calmare le acque, affermando che Tether al momento non ha non ha alcun credito nei confronti di FTX o Alameda Research.

Aggiungendo, inoltre, che i token di Tether sono sono garantiti al 100% dalle riserve e che le attività che supportano le riserve superano le passività.

Mercoledì scorso, la stessa società di Tether è intervenuta a chiarire la questione, dichiarando:

“Durante i periodi di volatilità del mercato, il prezzo di scambio dell’USDT quotato in borsa può fluttuare. Ciò accade perché c’è più domanda di liquidità di quella esistente sui libri degli ordini di quella borsa e non ha nulla a che fare con la capacità di Tether di mantenere il suo peg né il valore o composizione delle sue riserve”.

Dunque, le ultime dichiarazioni possono rincuorare gli investitori. Anche se, per sapere davvero come andrà a finire, non ci resta che aspettare per vedere come Tether continuerà a reagire alle incertezze del mercato.

Ad ogni modo, da fonti delle ultime ore si apprende che Tether ha congelato $ 46 milioni di USDT detenuti da FTX, a seguito di richiesta delle forze dell’ordine.

Secondo Tronscan, il block explorer di Tron, il portafoglio appartiene a FTX. Un dirigente di Tether, utilizzando un acronimo per le forze dell’ordine, ha recentemente dichiarato:

“Stiamo iniziando a ricevere richieste da LE per congelare temporaneamente le risorse mentre si svolge un’indagine”.

FTX: gli ultimi sviluppi

Se Tether, così come le altre crypto, si trova in difficoltà in questa fase ribassista di mercato è a causa della situazione provocata dal crollo di FTX.

Crollo che è arrivato in seguito all’esame eseguito da CoinDesk sull’exchange FTX. Il quale ha rivelato che il bilancio di Alameda Research, un’unità di trading di criptovalute di proprietà di Sam Bankman-Fried, che possiede anche FTX, era pieno di token FTT nativi di FTX.

Ciò significa, dunque, che Alameda poggiava su una base costituita in gran parte da una moneta inventata da una società sorella, non da un asset indipendente come una valuta fiat o un’altra criptovaluta.

Tutto questo ha portato il CEO di Binance, Changpeng Zhao, a chiudere la sua posizione da 500 milioni di dollari nel token FTT. Da lì, nel giro di pochissimi giorni, FTX è crollato in maniera disastrosa.

In un primo momento, Zhao aveva dichiarato che potenzialmente avrebbe potuto acquistare l’exchange FTX per salvarlo dal collasso. Tuttavia, nella tarda serata del 9 novembre, il CEO di Binance ha smentito questo presupposto, affermando che i problemi di FTX sono al di fuori del suo controllo.

Di conseguenza, tutte le altre crypto, tra cui Tether appunto, hanno risentito del crollo. Secondo CoinMarketCap, nelle ultime 24 ore il Bitcoin è sceso del 5,14% a 16.560 dollari, il Binance coin del 4,94% a 275,13 dollari, mentre Ethereum ha spuntato un +1,93% a 1.188,5 dollari. In profondo rosso il token FTT, -35,47% a 2,71 dollari.

Un barlume di speranza per FTX è nella figura di Justin Sun, il miliardario fondatore della blockchain di Tron. Sun ha infatti dichiarato che sta lavorando a una soluzione con FTX per provare a risolvere la crisi di liquidità dell’exchange.

Tuttavia, supposizioni e nulla di certo al momento. Per vedere se Sun o chi per lui aiuterà o salverà davvero l’exchange FTX c’è da aspettare.

Tether (USDT): cos’è la famosa stablecoin

Le Stablecoin, o criptovalute stabili, sono una nuova variante degli asset crypto, che si basa sullo stabilire un prezzo fisso della criptovaluta rispetto a una valuta fiat di altro valore, un’altra criptovaluta o una merce, al fine di ridurre la sua volatilità.

È in questa categoria che rientra Tether (USDT), la stablecoin che ha dato molto di cui parlare, soprattutto negli ultimi mesi. Nello specifico, Tether è ancorata a un’attività di riserva stabile che si basa sul dollaro americano (USD), quindi il valore di una moneta Tether corrisponderà anche al tasso di cambio di un dollaro.

La volatilità dei prezzi è presente, certo, ma la fluttuazione è leggera. Questo è dovuto al fatto che la criptovaluta si basa sul dollaro e su una capitalizzazione di mercato molto grande, un prodotto di tutte le monete in circolazione e il loro prezzo attuale.

Invece, la maggior parte delle criptovalute si basa sulla propria Blockchain, Bitcoin o Ethereum, mentre Tether utilizza l‘algoritmo SHA256, che è l’algoritmo di Bitcoin. Quindi, la quantità di monete prelevabili è strettamente limitata dalla quantità di denaro depositato nel conto Tether.

Inoltre, essendo Tether una stablecoin, è impossibile da estrarre. L’unico modo per ottenerla è trasferire denaro fiat sul conto dell’organizzazione o comprarla sulla borsa delle criptovalute.

Grazie alla stabilità di USDT, gli investitori possono tenere i loro beni digitali simili alle normali valute fiat, ma allo stesso tempo mantenere la capacità di fare exchange facilmente con altre valute sul mercato.

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