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Svizzera: le aziende crypto stanno resistendo bene

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Svizzera: le aziende crypto stanno resistendo bene

La Svizzera è in assoluto uno dei Paesi con più aziende crypto al mondo. Per questo motivo l’attuale bear market avrebbe potuto colpire duro l’industria crypto svizzera. Invece, a quanto pare i problemi non sono così grandi da mandare in crisi il settore locale.

Le aziende crypto in Svizzera resistono bene all’attuale bear market

Di recente è stato effettuato un sondaggio tra varie società della Svizzera romanda, che ha rivelato che l’attuale situazione sfavorevole non ha avuto effetti deleteri su di loro.

Tuttavia, c’è chi ritiene che il vero e proprio crollo potrebbe dover ancora arrivare.

Secondo il direttore della società crypto svizzera Metaco, Adrien Treccani, il prossimo crollo potrebbe essere un cataclisma per molte start-up crypto svizzere, tanto che il 20% o 30% di loro potrebbe scomparire entro i prossimi sei mesi.

Per ora, l’ecosistema crypto della Svizzera sembra aver retto bene, ma il fatto che il bear market non sia ancora finito potrebbe ancora causare danni. Tuttavia, è possibile che questi danni non incideranno sull’intero sistema, ma in particolare sulle aziende meno solide e stabili.

In Svizzera si contano ormai oltre 1.000 aziende crypto e blockchain, con un totale di circa 6.000 addetti. Fino ad ora non si registrano significativi tagli alla forza lavoro o fallimenti di grosse aziende crypto, ma la situazione potrebbe cambiare.

Infatti, come sostiene il socio amministratore dell’azienda di cacciatori di teste Wirz & Partners del cantone di Zugo, Erik Wirz, molti soldi sono arrivati sui mercati crypto l’anno scorso portati da investitori incauti che si limitavano a sperare di guadagnare sull’onda della bullrun. Ora, però, secondo Wirz questi investitori retail stanno tornando con i piedi per terra, e questo potrebbe significare che gli afflussi di capitali sui mercati crypto risultino inconsistenti.

Il direttore della sede di Zugo di Bitcoin Suisse, Dirk Klee, sostiene che già ora alcune aziende crypto svizzere stanno lottando per non fallire, ma solo il tempo dirà come andrà effettivamente a finire.

La zona di Zugo è quella a maggior concentrazione di aziende crypto in Svizzera, quindi è una cartina di tornasole decisamente interessante da tenere in considerazione.

Il mercato delle criptovalute ha ancora molta strada da fare

Sebbene vi sia chi, come il fondatore della società di servizi finanziari crypto AlgoTrader, Andy Flury, sostiene che questi crash sono la norma sui mercati crypto, c’è anche chi, come la Chief Strategy Officer di Valour, Diana Biggs, fa notare che in questo settore c’è ancora molta sperimentazione.

Flury comunque fa notare che, ad esempio, nessuno dei loro clienti si è ritirato dai contratti, o ha ritardato i progetti in corso, e tra questi vi sono dieci grandi banche. Afferma anche che il crash dei mercati crypto non ha avuto impatto sulle strategie a lungo termine delle grandi società finanziarie in termini di asset digitali.

Il direttore dell’Autorità svizzera di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), Urban Angehrn, di recente ha dichiarato che gran parte del trading di asset digitali assomiglia al mercato azionario statunitense nel 1928, ma sottolineando che questa tipologia di abusi è frequente e comune sui mercati finanziari.

Inoltre, ha aggiunto che la speculazione è un’attività legale, ma bisogna operare secondo le regole ed in modo trasparente.

Per citare ancora una volta le parole di Adrien Treccani, lo scoppio della bolla filtrerà e semplificherà il mercato crypto, facendo anche emergere nuove opportunità.

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