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Lo Stato di New York si oppone al mining di criptovalute

6 Jun, 20223 min readMining
Lo Stato di New York si oppone al mining di criptovalute

Lo Stato che ospita La Grande mela, si sa, ha fatto sempre scuola in ambito giuridico ed è forse questo che più canalizza l’attenzione degli “addetti ai lavori”, poiché la piega che sta prendendo un discusso disegno di legge potrebbe cambiare l’economia e la salute dei cittadini americani.

Il nuovo disegno di legge dello Stato di New York che vuole eliminare il mining di criptovalute

Sebbene sia da lungo nei pensieri di chi legifera nello Stato di New York, il mining di Bitcoin e delle altre valute è ora in serio pericolo dopo che alcuni dei legislatori contrari alla direzione intrapresa sembrano essere stati convinti.

Dopo il disegno di legge la palla passa al governatore Kathy Hochul, che potrebbe firmare la legge o porre un veto. Nel primo caso la decisione sarebbe davvero di portata storica e lo stato sarebbe il primo degli Stati Uniti d’America a mettere al bando il mining, per due anni. A meno che queste società non si trasformino in rinnovabili al 100%, non saranno autorizzate a continuare e i permessi non saranno rinnovati.

Il mining viene utilizzato per le crypto che usano il protocollo Proof-of-Work per confermare le operazioni in blockchain. Quest’attività richiede attrezzature all’avanguardia e tantissima elettricità e questo è proprio il problema perché alla maggior parte di queste necessità si sta al momento ovviando tramite centrali a carbone o comunque combustibili fossili.

Gli USA rappresentano una fetta molto importante del mining a livello mondiale e contano il 38%.

Alla CNBC, Boring ha dichiarato che:

“Questa è una battuta d’arresto significativa per lo Stato e soffocherà il suo futuro come leader nella tecnologia e nei servizi finanziari globali. Ancora più importante, questa decisione eliminerà i lavori sindacali critici e priverà ulteriormente il diritto di accesso finanziario alle numerose popolazioni sottobancate che vivono nell’Empire State”.

Le conseguenze per l’economia se questo disegno di legge dovesse essere approvato

Della stessa opinione è anche Amando Fabiano della Galaxy Digital che aggiunge “New York sta creando un brutto precedente che altri Stati potrebbero seguire”, questo perché lo Stato di New York è solito essere preso come esempio dagli altri in merito a leggi di impronta così importante, specialmente se di carattere economico.

Secondo il Climate Leadership and Community Protection Act, lo Stato dovrebbe ridurre le emissioni di gas dell’85% entro il 2050 e di certo questa legge va nella giusta direzione, ma i timori per l’economia sono moltissimi anche perché toglierebbe una grossa fetta di introiti alle casse del Paese e non considera l’ipocrisia del fatto che ad oggi il mining di crypto sia tra i settori più green.

A Crypto World della CNBC, Boring ha detto che:

“Il mining Proof-of-Work ha il potenziale per guidare la transizione globale verso un’energia più sostenibile. L’industria del mining di Bitcoin è in realtà leader in termini di rispetto di tale legge”.

John Warren, CEO di Gem Mining, ha dichiarato che:

“L’ambiente normativo a New York non solo fermerà il loro obiettivo – l’estrazione a base di carbonio – ma probabilmente scoraggerà anche i nuovi minatori basati su fonti rinnovabili dal fare affari con lo Stato a causa della possibilità di un maggiore scorrimento normativo”.

Avallando le preoccupazioni su occupazione e mole di investimenti che si defilerebbero verso altri Stati come ad esempio il Texas da sempre crypto-friendly.

Il legislatore in sostanza potrà avallare le richieste dei senatori, ma forse la fluidità e la mole degli investimenti faranno fare marcia indietro allo Stato della Grande mela.

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