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A seguito di un presunto hacking di FTX, Tether inserisce nella blacklist 31,4 milioni di USDT

12 Nov, 20223 min readAltcoins
A seguito di un presunto hacking di FTX, Tether inserisce nella blacklist 31,4 milioni di USDT

Nella notte dell'11 novembre, diversi indirizzi wallet collegati a FTX sono stati sorpresi a trasferire milioni di dollari in criptovalute senza un avviso ufficiale, scatenando speculazioni che vanno dall'avvio della procedura di bancarotta al coinvolgimento di hacker. Nel giro di poche ore, FTX ha confermato su Telegram che i trasferimenti facevano parte di un hack in corso.

In seguito alla conferma dell'hack da parte di FTX, come mostrato sopra, Tether ha inserito proattivamente nella blacklist 31,4 milioni di dollari in token USDT collegati alle transazioni. Come sottolineato dall'investigatore blockchain ZachXBT, i token USDT inseriti nella blacklist erano costituiti da 3,9 milioni di USDT su Avalanche (AVAX) e 27,5 milioni di USDT su Solana (SOL).

Il crollo e il saccheggio di FTX vengono seguiti in tempo reale su Twitter— Elon Musk (@elonmusk) November 12, 2022

FTX meltdown/ransack being tracked in real-time on Twitter— Elon Musk (@elonmusk) November 12, 2022

Elon Musk, imprenditore miliardario che ha recentemente acquistato Twitter nella speranza di liberarne il pieno potenziale, ha apprezzato il contributo che il social network ha fornito nel seguire in tempo reale gli sviluppi del caso FTX

Inserendo nella blacklist il token USDT presumibilmente rubato, Tether ha impedito agli hacker di trasferire gli asset su un altro conto o di scambiarli con altre criptovalute. Come parte della soluzione, Tether può bruciare gli USDT inseriti nella blacklist e riemettere una quantità uguale di asset in favore del proprietario originale.

Tuttavia, l'hacker ha rubato anche numerose altre criptovalute, tra cui Ethereum (ETH), Chainlink (LINK) e USDP, che non hanno ancora ottenuto un intervento dai rispettivi ecosistemi.

Negli ultimi giorni, i principali exchange di criptovalute, tra cui Binance, OKX, Kucoin e Crypto.com, si sono impegnati a condividere le loro proof of reserve per riconquistare la fiducia degli investitori.

Paolo Ardoino, CTO di Bitfinex, ha preso l'iniziativa condividendo 135 indirizzi di cold e hot wallet che mostrano la proof of reserve di Bitfinex.

1/Proof of reserves per @bitfinexEcco l'elenco dei principali portafogli Bitfinex Finex detiene:- 204.338,17967717 BTC - 2.018,5 L-BTC (liquidi)- ~1.000 BTC su LN ⚡️- 1.225.600 ETH ...— Paolo Ardoino (@paoloardoino) November 11, 2022

1/Proof of reserves for @bitfinexHere is the list of the main Bitfinex walletsFinex holds:- 204338.17967717 BTC (among top bitcoin holders)- 2018.5 L-BTC (Liquid)- ~1000 BTC on LN ⚡️- 1225600 ETH (among top ethereum holders)...— Paolo Ardoino (@paoloardoino) November 11, 2022

Sebbene la mossa sia stata ben accolta dagli investitori, alcuni membri della comunità hanno sottolineato che i dati forniti da Bitfinex sono incompleti in quanto non comprendono le cifre relative alle passività.

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