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SEC blocca uno schema truffa di crypto-mining da $62 milioni

27 min ago4 min readMining
SEC blocca uno schema truffa di crypto-mining da $62 milioni

La Security Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha bloccato uno schema truffa di crypto-mining e trading da 62 milioni di dollari. Non solo, in un’intervista, il Presidente della SEC, Gary Gensler, ha criticato gli exchange di criptovalute e le stablecoin.

SEC blocca MCC Internation per i loro piani truffa di crypto-mining e trading fraudolenti

Secondo quanto riportato, la SEC statunitense avrebbe bloccato MCC International (Mining Capital Coin) per essere uno schema fraudolento di crypto-mining e trading che offriva piani di investimento chiamati “pacchetti di mining” a migliaia di investitori, in una truffa da 62 milioni di dollari.

I due fondatori Luiz Carlos Capuci Jr. e Emerson Souza Pires sono stati incriminati dal Dipartimento di Giustizia (DOJ) e rischiano 45 anni di carcere.

In pratica, in un primo momento, da almeno gennaio 2018, la MCC, Capuci e Pires avrebbero venduto “pacchetti di mining” a 65.535 investitori in tutto il mondo, promettendo rendimenti giornalieri dell’1% pagati in Bitcoin settimanalmente, per un periodo di 52 settimane.

Subito dopo, gli imputati hanno richiesto agli investitori di ritirare i loro investimenti in token chiamati Capital Coin (CPTL), che erano i token di MCC stessa. Per riscattare i loro CPTL, gli investitori dovevano usare Bitchain, una falsa piattaforma di trading di criptovalute creata e gestita da Capuci fino a quando non hanno perso tutti i loro investimenti.

A tal proposito, A. Kristina Littman, capo dell’unità Crypto Assets and Cyber della SEC Enforcement Division, ha commentato:

“Come si legge nella denuncia, Capuci e Pires hanno colto ogni occasione per estrarre altro denaro da ignari investitori con false promesse di rendimenti strabilianti e hanno usato i fondi degli investitori raccolti da questo schema fraudolento per finanziare uno stile di vita sfarzoso, compreso l’acquisto di Lamborghini, yacht e immobili. L’ordine restrittivo e il congelamento dei beni aiutano a preservare i beni degli investitori e a porre fine alla presunta impresa fraudolenta in corso degli imputati”.

SEC: il Presidente Gary Gensler contro crypto-exchange e le stablecoin

In un’intervista con Bloomberg News, il Presidente della SEC, Gary Gensler, ha criticato fortemente gli exchange di criptovalute, affermando che i loro servizi offerti non vengono gestiti nell’interesse del cliente. Ecco le sue testuali parole:

“Le criptovalute presentano molti di questi problemi: le piattaforme operano in anticipo rispetto ai loro clienti. In effetti, spesso fanno trading contro i loro clienti perché fanno market-marking contro i loro clienti”.

In pratica, Gensler ha criticato il fatto che molti dei maggiori crypto exchange gestiscono servizi di custodia, market-making e trading senza tenerli separati come invece è richiesto agli exchange tradizionali.

Non solo, oltre a mettere in dubbio le attività degli exchange, Gensler solleva problemi anche sulle stablecoin, facendo riferimento a Tether (USDT), USD Coin (USDC) e Binance USD (BUSD), che sono tutte e tre collegate al dollaro e anche affiliate ai loro exchange.

In questo senso, Gensler sottolinea che non è una coincidenza, ma anzi, il fatto che siano state fondate dalle piattaforme di trading (rispettivamente Bitfinex, Coinbase e Binance), sia un motivo per facilitare le attività sulle piattaforme evitando “potenzialmente” AML e KYC, e quindi i controlli antiriciclaggio e di conoscenza dei clienti.

Contro tali dubbi, Binance ha voluto rispondere affermando che BUSD aderisce a “linee guida rigorose e rimane trasparente con la comunità degli utenti”, mentre Coinbase si è rifiutato di rispondere. Bitfinex, invece, ha contrastato la questione sollevata da Gensler dicendo di essere a favore di qualsiasi ulteriore richiesta di chiarimenti sulle regole.

L’odio contro le crypto

La settimana scorsa, la SEC ha annunciato di aver rafforzato la sua unità speciale per il controllo delle criptovalute. Si tratta di 20 posizioni aggiuntive all’unità responsabile della protezione degli investitori nei mercati delle crypto e delle minacce informatiche.

Dalla sua nascita nel 2017, la Crypto Assets e Cyber Unit hanno già agito contro attività crypto fraudolenti, sequestrando un totale di oltre 2 miliardi di dollari.

Non tutti sono contenti di questa decisione, accusando lo stesso Gary Gensler di essere esageratamente contro il mondo delle criptovalute. Secondo Gensler, le crypto devono essere regolamentate.

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