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E se il Merge di Ethereum fallisse? Tre parametri da tenere d'occhio per evitare brutte sorprese

6 Sep, 20224 min readEthereum
E se il Merge di Ethereum fallisse? Tre parametri da tenere d'occhio per evitare brutte sorprese

Sembra che l'intero settore sia certo che Ethereum completerà il passaggio da Proof-of-Work a Proof-of-Stake senza troppi intoppi, del tutto ignorando la complessità di una simile transizione e i rischi ad essa associati: si tratta di un network da 200 miliardi di dollari, che funge da base per centinaia di applicazioni decentralizzate.

Ecco perché monitorare i parametri vitali del network è fondamentale per chiunque voglia scambiare ETH in vista del Merge, attualmente previsto per il 14 settembre. I trader dovrebbero essere preparati ad individuare potenziali sviluppi anomali, nel caso in cui qualcosa vada storto.

Oltre ai 34,2 miliardi di dollari di valore totale bloccato negli smart contract, altri 5,3 miliardi sono attualmente in staking sulla Beacon Chain. Il network ospita numerosi token, oracle provider, stablecoin, soluzioni di scalabilità Layer-2, asset sintetici, token non fungibili, DApp e bridge cross-chain.

Ciò spiega in parte perché il Merge è stato posticipato così tante volte nel corso degli anni, e perché viene considerato l'aggiornamento più importante nella storia del network. Ben tre diversi testnet hanno concluso il Merge con successo, ultimo dei quali "Goerli" in data 11 agosto; tuttavia ognuno di essi ha riscontrato alcuni problemi, anche se fortunatamente soltanto minori. Ad esempio, lo sviluppatore di Ethereum Marius van der Wijden ha evidenziato che "il processo potrebbe essere rallentato, se vi saranno molti nodi non aggiornati."

Il cuore di ogni blockchain sono i blocchi stessi

Indipendentemente dal meccanismo di consenso, tutte le blockchain si basano sul medesimo sistema fondamentale: la proposta e la convalida dei blocchi. E tutti i partecipanti al network devono seguire i parametri definiti dal protocollo.

Nel caso di Ethereum PoS, ogni epoch comprenderà fino a un massimo di 32 blocchi: richiede pertanto circa sei minuti e mezzo. I trader dovrebbero attivamente monitorare la Beacon Chain di Ethereum tramite fondi affidabili come BeaconScan di Etherscan e Ethscan ETH2 Explorer di Redot:

Potenziali campanelli d'allarme potrebbero essere una bassa partecipazione al voto delle epoch, una mancanza di finalità dopo circa 13 minuti (due epoch), oppure un arresto dei blocchi proposti.

Monitorare l'API di Ethereum 2.0 di Infura

Infura fornisce un'infrastruttura per la creazione di applicazioni decentralizzate, consentendo agli sviluppatori di implementare le loro soluzioni senza dover anche gestire un full node di Ethereum. La società è interamente di proprietà di ConsenSys, gruppo di venture capital incentrato su Ethereum e controllato da Joseph Lubin.

Secondo il sito web di Infura, i progetti che si basano sulla sua infrastruttura includono Uniswap, Compound, Maker, Gnosis, Brave, Decentraland e MetaMask.

Il monitoraggio dell'API di Infura è quindi un buon modo per valutare le prestazioni delle DApp. Inoltre, la loro pagina di stato dovrebbe sempre mostrare aggiornamenti in tempo reale, dato che Infura è strettamente legata all'ecosistema Ethereum.

Slashing: i validatori vengono penalizzati?

Il sistema di consenso di Ethereum PoS incorpora penalità progettate per prevenire gli attacchi. Qualsiasi validatore che si comporta deliberatamente in modo anomalo viene penalizzato ("slashing"), una parte dei suoi 32 ETH in staking rimossa. Ripetute infrazioni porteranno infine all'espulsione del validatore dal network.

I software e i servizi di staking presentano protezioni integrate per impedire che qualcuno venga punito per errore, ad esempio se perde temporaneamente la connessione a Internet.

I trader dovrebbero comprendere che lo "slashing" è un'azione standard della rete, una misura di protezione; non dovrebbe essere vista in maniera sfavorevole. Ma se centinaia di validatori venissero penalizzati contemporaneamente, sarebbe un evento potenzialmente preoccupante.

Da una parte, attualmente vi sono circa 410.000 validatori: se assurdamente anche il 20 o il 30 percento di essi venisse espulso, il network continuerebbe ad operare normalmente. Dall'altra, un simile evento mostrerebbe problemi diffusi nel software o altre incompatibilità nate in seguito al Merge.

Consigliamo inoltre di monitorare diverse fonti, per evitare dati potenzialmente fuorvianti o del tutto errati provenienti da un solo sito web o social network.

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