Coin News

Santiment: potrebbe esserci volatilità su Bancor (BNT)

14 Oct, 20224 min readOther
Santiment: potrebbe esserci volatilità su Bancor (BNT)

Bancor Network (BNT) è il token nativo su Ethereum dell’omonimo automatic market maker (AMM).

Il suo prezzo di mercato praticamente lateralizza da fine giugno, perchè da più di tre mesi oscilla in un range compreso tra 0,4$ e 0,5$.

Questo relativamente lungo periodo di lateralizzazione e stabilità potrebbe però interrompersi presto.

I dati di Santiment su Bancor Network (BNT)

Lo rivela Santiment secondo cui il fatto che il prezzo di BNT sia salito di recente sopra gli 0,45$ per la prima volta dopo settimane potrebbe essere sintomo dell’arrivo di enorme volatilità, che potrebbe esplodere in qualsiasi momento.

#Bancor's price has been spiking today, jumping above $0.4556 for the first time in two weeks. As an #altcoin with one of the highest level of coins on exchanges within the top 200, there can be massive volatility breaking out for $BNT at any time. — Santiment (@santimentfeed) October 11, 2022

Infatti, BNT ha una delle più elevate percentuali di token depositati sugli exchange tra le 300 criptovalute a più alta capitalizzazione.

Quindi con molti token presenti sugli exchange ci potrebbero essere movimenti al ribasso ampi e rapidi. Ed in effetti nei giorni seguenti alla rivelazione di Santiment c’è già stato un movimento interessante in tal senso.

Ieri il prezzo di BNT è sceso sotto quota 0,4$, seppur di pochissimo, mentre quando Santiment aveva avvisato della possibile volatilità era poco sotto gli 0,45$. Si tratta di un -11% fatto in poco meno di due giorni e mezzo, anche se il calo di ieri probabilmente era dovuto solo ad un calo generalizzato dei mercati finanziari.

Che la causa sia stata proprio quella sembrerebbe essere confermata dal fatto che non appena ieri i mercati si sono ripresi si è ripreso anche il prezzo di BNT, tornato a circa 0,43$.

Non è stato quindi quello di ieri il momento che ha innescato l’enorme volatilità suggerita da Santiment, ma questi movimenti così significativi sembrano proprio indicare che l’ipotesi di Santiment sia perlomeno plausibile.

A dire il vero però i volumi di scambio di ieri di BNT non sono stati affatto elevati. Diversi altri token con capitalizzazione di mercato simile hanno fatto registrare volumi di scambio anche molto più elevati, e forse è proprio questo ad aver impedito ieri al prezzo di BNT di diventare molto volatile.

Pertanto la condizione suggerita da Santiment come possibile causa della volatilità su BNT non è sufficiente a causarla. Probabilmente è necessario che debbano verificarsi contemporaneamente due situazioni differenti, ovvero un elevato volume di scambi ed un movimento repentino del prezzo. Come è facile intuire, questa è un’occorrenza tutt’altro che scontata e prevedibile. Infatti, la stessa Santiment non dice assolutamente che prima o poi la volatilità su BNT arriverà sicuramente.

Le aspettative sul token BNT

Il punto è che sembra che prima o poi potrebbero proprio esserci le condizioni per un notevole incremento di volatilità, sebbene se in teoria vi è anche una concreta possibilità che possano non verificarsi.

Alla base del ragionamento di Santiment c’è il rilevamento di un forte incremento di BNT presenti sugli exchange negli ultimi tre mesi, aumentati addirittura del 46%.

Questa dinamica fa presupporre che ci siano diversi detentori di token BNT che si stanno preparando a vendere qualora il prezzo diventasse interessante. In un tale contesto un eventuale aumento significativo del prezzo potrebbe anche innescare una forte ondata di vendite. Qualora tutto ciò portasse ad un’impennata dei volumi, la volatilità sembrerebbe essere una conseguenza piuttosto probabile.

Da notare che il valore di mercato attuale di BNT è del 96% inferiore al massimo storico toccato a gennaio 2018, e che nel corso della grande bullrun dell’anno scorso è riuscito a malapena ad avvicinarsi a quei livelli.

Il massimo storico è stato di 10,7$, mentre il massimo dell’anno scorso è stato di 9,2$. Quindi se rispetto ai massimi assoluti il prezzo attuale è del 96% inferiore, rispetto ai massimi dell’anno scorso è comunque inferiore del 95%.

Oltretutto i massimi del 2021 sono stati toccati a marzo, mentre a novembre, quando sono stati toccati i massimi di BTC ed ETH, il prezzo di BNT non superò i 4,7$.

In una tale situazione il suggerimento di Santiment sembra essere decisamente plausibile, anche se non si tratta affatto di una previsione. Se a ciò aggiungiamo che il bear market del 2022 molto probabilmente non è ancora concluso, questo suggerimento assume una forza ancora maggiore.

Source

Subscribe to get our top stories

Coin News
App StoreApp Store