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Previsioni su Bitcoin: per JPMorgan potrebbe scendere ancora

15 Nov, 20226 min readBitcoin
Previsioni su Bitcoin: per JPMorgan potrebbe scendere ancora

Gli analisti di JPMorgan hanno elaborato nuove previsioni sul prezzo di Bitcoin, secondo cui potrebbe scendere ulteriormente di un altro 25%.

Le previsioni sul prezzo di Bitcoin dell’analista di JPMorgan

Lo riferisce Forbes citando una nota inviata ai clienti, scritta dal team di analisti guidati da Nikolaos Panigirtzoglou.

In questa nota viene detto che ciò che rende problematica questa nuova fase di riduzione della leva finanziaria indotta dal crollo di FTX e Alameda Research è la riduzione del numero di attività crypto con bilanci solidi in grado di salvare quelle che hanno poco capitale e leva finanziaria elevata.

L’ipotesi è che il prezzo di Bitcoin possa scendere fino a 13.000$.

La discesa potrebbe essere innescata dalle margin call e potrebbe portare ad un’ondata di riduzione dell’indebitamento nel settore crypto. A ciò si aggiungerebbero fallimenti a catena dovuti all’esposizione a FTX.

Nella nota del team di Panigirtzoglou si legge:

“Date le dimensioni e le interconnessioni di FTX e Alameda Research con altre entità dell’ecosistema crittografico, comprese le piattaforme DeFi, sembra probabile che stia iniziando una nuova cascata di margin call, deleveraging e fallimenti di società/piattaforme crypto simili a quanto visto lo scorso maggio/giugno dopo il crollo di Terra”.

D’altronde le passività di Alameda ammontano ad 8 miliardi di dollari, quindi risultano abbastanza grandi da creare una vera e propria ondata di riduzione dell’indebitamento simile a quella osservata dopo l’implosione dell’ecosistema Terra. Nella nota si prevede che questa riduzione dell’indebitamento duri per almeno alcune settimane, a meno che non venga concordato rapidamente un salvataggio per Alameda Research e FTX.

La cosa positiva però è che l’impatto sui mercati crypto dovrebbe essere di entità inferiore rispetto a quello di maggio e giugno, perché il deleveraging ormai era già in atto.

Infine nella nota si afferma anche che le vicende di Alameda e FTX aumenteranno la pressione degli investitori e dei regolatori sulle società crypto affinché divulghino più informazioni sui loro bilanci e le loro riserve.

Il confronto con il passato

Questa previsione sarebbe in linea con ciò che è accaduto durante i due precedenti cicli.

Bitcoin ha un ciclo di circa 4 anni legato all’halving. Il primo halving avvenne nel 2012, e l’anno successivo si gonfiò un’enorme bolla speculativa che nel 2014 scoppiò.

Durante il bear market del 2014/2015 il prezzo minimo toccato da BTC fu dell’85% inferiore al precedente massimo storico toccato durante la bolla del 2013.

Nel ciclo successivo, iniziato nel 2016 con il secondo halving, avvenne una cosa simile, con una grande bolla nel 2017, ed il prezzo minimo toccato durante il bear market post-bolla che fu dell’85% inferiore a quello massimo del 2017.

Qualora anche nell’attuale ciclo, iniziato nel 2020 con il terzo halving, dovesse ripetersi qualcosa di simile, il prezzo minimo del bear market seguente alla bolla speculativa del 2021 dovrebbe essere di circa 11.500$.

A dire il vero secondo gli analisti di JPMorgan il bottom questa volta potrebbe essere a 13.000$, ma dato che anche la bolla del 2021 in proporzione è stata decisamente più contenuta rispetto alle due precedenti, una perdita più contenuta potrebbe essere giustificata.

Altre previsioni ribassiste per il prezzo di Bitcoin

In un tale scenario non stupisce che vi siano anche altre previsioni ribassiste sul breve periodo.

Ad esempio secondo l’analista tecnico Ali B., se il prezzo di Bitcoin non dovesse riuscire a superare a breve il livello di ritracciamento di Fibonacci del 38,2%, posto a quota 18.250$, potrebbe scendere sotto i 15.965$.

Non sono i 13.000$ previsti da JPMorgan, ma mentre la previsione di questi ultimi riguarda l’andamento nelle prossime settimane, quella di Ali B. sembra, invece, concentrata sui prossimi giorni. Queste due previsioni quindi in realtà sono compatibili tra di loro.

Ali B. fa notare che ieri il prezzo di BTC è salito oltre il livello di supporto di 16.000$ cercando di recuperare il livello di 18.000$. Al momento però si sta consolidando in un intervallo ristretto, tanto che un eventuale breakout di questo intervallo potrebbe innescare un forte movimento.

Tale intervallo è compreso proprio tra 16.000$ e 18.000$. Nel caso in cui dovesse riuscire a superare i 18.100$ potrebbe poi risalire fino a 19.350$, ma, mentre l’indicatore tecnico anticipatore MACD è entrato in zona di acquisto, la media mobile a 50 giorni e l’RSI sono ancora negativi. Quindi lo scenario più probabile sembra un ritorno sotto i 16.000$.

Previsioni Bitcoin sul lungo periodo

Non bisogna, però, confondere queste previsioni a breve o medio termine con quelle sul lungo periodo.

Infatti, al prossimo halving mancano ancora più di 18 mesi, ed è pertanto possibile che il bear market duri ancora per un po’.

Inoltre non è affatto detto che una volta terminato il bear market si inneschi immediatamente una nuova bull run.

Se, come sostengono gli analisti di JPMorgan, l’attuale crisi dovesse durare solamente qualche settimana, il bear market del 2022 potrebbe anche concludersi entro la fine dell’anno. Questo però non significa affatto che nel 2023 ci sarà una nuova bullrun.

Anzi è possibile che alla fine del bear market segua un periodo di lateralizzazione, tanto che persino Elon Musk ha previsto che l’inverno crypto durerà ancora a lungo.

Nella primavera del 2024 ci sarà il quarto halving di Bitcoin, ed è probabilmente quello l’anno più gettonato per la prossima bullrun.

Ciò che non è affatto possibile sapere è da quale livello di prezzo inizierà la prossima bullrun, ed a quale livello top si fermerà.

Quindi sul breve periodo permangono gli evidenti problemi causati dal fallimento di FTX e Alameda. Sul medio periodo tali problemi potrebbero continuare ad avere un impatto negativo sul prezzo di Bitcoin, anche se prima o poi cesseranno di fare danni, come già accaduto tra maggio e giugno di quest’anno.

La situazione però potrebbe tornare realmente positiva solo nell’arco di diversi mesi, ma a quel punto sarà fondamentale capire da quale livello minimo inizierà l’eventuale rialzo.

E se Bitcoin invece stupisse tutti?

C’è però una sorta di anomalia che costringe a prendere in considerazione anche un’altra ipotesi.

L’anomalia sta nel fatto che in questo momento quasi tutti pensano che il prezzo di Bitcoin possa scendere ancora. Solitamente invece non c’è mai questa sorta di accordo comune sull’andamento futuro del prezzo di BTC, nemmeno sul breve periodo.

In passato è capitato spesso che l’andamento reale del prezzo di BTC sia stato contrario ed opposto rispetto alle previsioni, soprattutto quando queste erano allineate.

Il caso più clamoroso si verificò proprio a novembre dell’anno scorso, quando la stragrande maggioranza delle previsioni erano ancora positive sul breve periodo.

Ad esempio, se tutti sapessero che il prezzo di Bitcoin è destinato a scendere ancora nei prossimi giorni, tutti potrebbero guadagnarci shortandolo. Ciò in realtà non è realisticamente possibile, perchè in genere se qualcuno guadagna sui mercati finanziari significa che qualcun altro perde, soprattutto sul breve periodo.

Uno scenario simile è pressoché impossibile, oltre che altamente improbabile, e questo potrebbe far presumere che non avverrà. Tuttavia se tale certezza dovesse invece incrinarsi un po’, con l’insorgere anche di alcune previsioni rialziste sul breve periodo, paradossalmente potrebbe diventare più probabile.

Da notare che il picco minimo toccato il 9 novembre non è più stato toccato nei giorni successivi, e questo potrebbe essere sufficiente per indurre qualcuno a pensare che il peggio ormai sia passato.

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