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PayPal e Western Union alla conquista del mondo crypto

26 Oct, 20224 min readOther
PayPal e Western Union alla conquista del mondo crypto

PayPal e Western Union quasi in contemporanea aprono ufficialmente ai servizi crypto depositando una serie di marchi.

Il mondo crypto come si evince dall’annuale rapporto sulla diffusione e l’utilizzo nel mondo delle valute digitali e affini di Chainalysis cresce in maniera sempre più consistente.

La possibilità offerta da un numero sempre maggiore di brand rispetto a transare in Bitcoin e le crypto più in uso sta spianando la strada ad una mass adoption tanto auspicata quanto funzionale per questo mondo.

Lo sport e il mondo dei social (su tutti Twitter, Instagram e Metaversi vari come The Nemesis o Meta) sono sempre più permeati da sponsor inerenti le criptovalute o comunque dalla possibilità di effettuare pagamenti con questi coni.

La diffusione sempre più ampia e la funzionalità data dalla semplicità, dalla velocità e dalla sicurezza delle operazioni fa si che sempre più persone si rapportino con le valute digitali e le scelgano per i propri pagamenti e in rari casi (rari per ora) come mezzo per essere remunerati a fronte di una prestazione lavorativa.

La mass adoption che a dire il vero è ancora all’inizio e non ancora nel vivo non attira solo le attenzioni dei brand ma anche dei più famosi hub di servizi di pagamento come ad esempio PayPal e Western Union Money Transfer.

PayPal e il rapporto con il mondo crypto

Il colosso dei pagamenti online americano ha recentemente depositato allo United States Patent and Trademark Office (USPTO) tre nuove richieste di registrazione per brand e ciascuna concerne una tipologia di servizi differenti.

Un’ulteriore richiesta per la registrazione di brand riguarda il restyling in chiave moderna del logo e del brand che il colosso dei pagamenti vuole adottare a partire dal 2024 forse in concomitanza del lancio dei nuovi servizi offerti riguardanti le crypto.

Lunedì, un tweet di Kondoudis , un avvocato specializzato in marchi con licenza USPTO ha gettato una luce sul caso:

“PayPal ha depositato domande di marchio per Paypal e il suo logo “Ps sovrapposte”. Le app rivendicano piani per lo scambio, il trading e l’elaborazione di trasferimenti di blockchain + asset digitali, criptovalute + valute digitali + virtuali… e altro ancora”.

Il brand riguarda:

“software scaricabili per l’invio, la ricezione, l’accettazione, l’acquisto, la vendita, l’archiviazione, la trasmissione, il trading e lo scambio di valuta digitale, valuta virtuale, criptovaluta, stablecoin, asset digitali e blockchain, digitalizzati asset, token digitali, token crittografici e token di utilità”.

Già oggi, PayPal dà la possibilità ai cittadini degli Stati Uniti d’America eccezion fatta per l’arcipelago delle Hawaii di pagare o riscuotere usando cryptovalute.

Le crypto che PayPal permette di usare a tutt’oggi per i propri servizi in territorio americano sono Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Bitcoin Cash.

Mentre finora era stato possibile usare crypto negli USA solo e soltanto all’interno del circuito PayPal, ad oggi un’apertura ha reso l’hub decisamente più crypto-friendly.

L’azienda ora permette di trasferire criptovalute ad altri portafogli.

Western Union Money Transfer

Western Union Money Transfer nella giornata di ieri ha provveduto a depositare tre domande di registrazione sul solco di quanto fatto da PayPal e per gli stessi scopi.

Kondoudis riferisce:

“Western Union ha depositato 3 domande di marchio rivendicando piani finanziari + bancari + assicurativi, cambio valuta virtuale + trasferimento, commercio di materie prime e criptovalute + intermediazione, emissione di token di valore … e molto altro.”

Il trend di società che si organizzano o meglio si riorganizzano per approntare la propria macchina produttiva e di servizi al mondo che verrà non conosce sosta.

L’ammodernamento passa necessariamente dal rebranding e dal deposito di una serie di marchi che pur rivendicando la storia delle società siano un chiaro segnale di apertura alle criptovalute.

La USPTO è sommersa da domande di deposito di marchi anche molto noti come ad esempio il danaroso mondo della Formula 1 che ha depositato ben otto richieste di registrazione di nuovi brand non solo relativi al mondo crypto ma anche ad alcuni prodotti e al fantastico mondo del metaverso con un campionato RV e uno AR pronti al lancio.

Tra gli altri brand che seguono il filone dei depositi per riposizionarsi sul mercato troviamo anche Ford che ha consegnato 19 domande di marchio a settembre, Ebay con due registrazioni a giugno, Meta che per ovvi motivi batte il ferro con cinque richieste già da maggio e Mastercard che ha presentato 15 domande di registrazione di brand allineandosi ai colleghi di reparto PayPal e Western Union Money Transfer.

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