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NFT: la lettera di Cozomo de’ Medici per SuperRare

5 d ago3 min readNFT
NFT: la lettera di Cozomo de’ Medici per SuperRare

Il collezionista Cozomo de’ Medici (CdM), l’account di Snoop Dogg su SuperRare, ha rilasciato una sua lettera per il marketplace di NFT, per dare la sua opinione sull’andamento del mercato della Crypto Art.

CdM ha paragonato il crollo di Ethereum e crypto alla bolla dei fumetti degli anni ‘90, cercando qualcosa che andasse oltre la speculazione: il legame emotivo tra collezionista e opere d’arte, anche digitali.

Cozomo de’ Medici paragona la bolla NFT Art a quella dei fumetti del ‘90

Cozomo de’ Medici (o CdM), scoperto essere Snoop Dogg, è uno speciale collezionista, detentore di alcune opere digitali più importanti di SuperRare, che ha voluto rilasciare una sua lettera per il marketplace per descrivere la sua idea sugli NFT, Crypto Art e sull’andamento attuale del mercato.

Infatti, con Ethereum (ETH) risalito a 1149$ oggi, a fronte di un crollo generale che ha toccato anche Bitcoin (BTC) e le altre crypto, Cozomo de’ Medici si domanda quale sia la direzione della Crypto Art.

Per iniziare, al contrario di quello che fa la maggior parte delle persone e cioè tornare al primo crollo delle crypto registrato nel 2018, de’ Medici preferisce paragonare questo momento alla bolla dei fumetti degli anni ‘90.

In pratica, proprio in quell’epoca, erano 10,000 le persone che compravano e leggevano un fumetto, e lo facevano senza altri motivi in testa se non quello appunto di leggere il fumetto.

Poi, anche lì, un giorno tutto è cambiato e un fortunato accaparratore scopre “Action Comics #1” – la prima apparizione di Superman – nella cantina della mamma, vendendolo per oltre 1 milione di dollari. Ancora, lo stesso riuscì a vendere anche “Detective Comics #27”, la prima apparizione di Batman con un’altra vendita a sette cifre e i media iniziarono a impazzire, scatenando la mania.

La bolla che scoppia e il ritorno all’essenza del movimento

Durante la mania dei fumetti, proprio come per la NFT-mania, de’ Medici descrive dei punti in comune che succedono durante la crescita della bolla come:

  • l’arricchimento di collezionisti medi che fanno scatenare i nullatenenti;
  • l’aumento di domanda del fumetto che fa spuntare nuovi creatori e produttori;
  • numeri medi di vendita che passano da 10,000 a 100.000 e 1 milione;
  • le rare “edizioni limitate” delle copertine speciali;
  • Tutto questo è successo fino a quando sia per i fumetti, che come per la NFT Art, la bolla è poi scoppiata e non c’è più liquidità, con 9 negozi su 10 che falliscono. Si torna al grande successo originale del fumetto: la vendita delle 10,000 copie come prima della bolla.

    Questo succede perché 10,000 sono i lettori effettivi dei fumetti. In tal senso, de’ Medici paragona questa storia agli NFT, indicando che rimarranno i veri fan dell’arte, soprattutto per il marketplace di SuperRare, specializzato sulla Crypto Art.

    Cozomo de’ Medici a SuperRare: la speculazione sugli NFT è finita

    La lettera termina proprio con la considerazione che oggi la “speculazione sugli NFT sia finita” e che ora ciò che rimane sono davvero gli amanti della Crypto Art, dagli artisti e collezionisti.

    E infatti, in merito ai collezionisti, de’ Medici descrive che il loro legame con l’opera d’arte acquistata trascende il suo prezzo, basandosi invece sul suo legame emotivo.

    De’ Medici, infine, cita altri artisti che si sono immersi in questo settore acquistando NFT su SuperRare senza pensare alla sua speculazione, come Jim Carrey, Val Kilmer e Madonna. Quest’ultima ha addirittura lanciato la sua collezione di 3 NFT chiamata “Mother of Creation”.

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