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MicroStrategy compra 480 Bitcoin | Ora la società ne ha 129.699

29 Jun, 20223 min readBitcoin
MicroStrategy compra 480 Bitcoin | Ora la società ne ha 129.699

Buy the Dip è una cosa molto seria per Michael Saylor. E lo è anche per il gruppo che presiede, MicroStrategy. Secondo quanto sta circolando da pochi minuti, il gruppo averebbe infatti acquistato 480 Bitcoin ad un prezzo medio di poco più di 20.000$.

Questa è la prima risposta per chi si stava chiedendo come si sarebbe mosso il potente (nel mondo di Bitcoin) gruppo guidato da Saylor, per molti ritenuto in grosse difficoltà a causa dell’enorme ribasso di prezzo di $BTC, con i 69.000$ di massimo toccati qualche mese fa che ormai appaiono un lontanissimo miraggio.

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Michael Saylor spinge BUY di nuovo: 480 Bitcoin aggiunti alle riserve di MicroStrategy

Chi temeva che Saylor e MicroStrategy si tirassero indietro davanti al bear market ha ricevuto la sua prima risposta. 480 Bitcoin pagati cash per un totale di circa 10 milioni di dollari, che vanno ad aggiungersi al già enorme patrimonio in $BTC detenuto dall’azienda.

Un patrimonio che si conferma il più ricco al mondo per quanto riguarda Bitcoin e che sembra essere intenzionato ad ingrandirsi, nonostante in molti tra i detrattori abbiano già dichiarato come prematuramente morta l’azienda. Azienda che, come abbiamo detto oggi nella nostra live con Vito Lops, è praticamente un ETF a replica fisica su Bitcoin, tanto ininfluente è il flusso di cassa della sua attività principale rispetto al patrimonio in BTC, con tutti i limiti del comparare mele e pere.

A poco più di 20.000$ sarà sembrata troppo ghiotta come occasione a Michael Saylor per lasciarsela scappare. Oppure c’è di più, ovvero il tentativo di mantenere il prezzo sopra a resistenze decisive, poco sotto il livello di prezzo che ha costretto il gruppo a coprire una parte di un debito contratto proprio per acquistare Bitcoin.

Cosa ha in mente MicroStrategy?

Per ora nulla di nuovo. Michael Saylor aveva detto che avrebbe continuato ad accumulare Bitcoin in qualunque condizione di mercato. Ed è quello che sta facendo, scacciando un po’ l’incubo dell’illiquidità che è tanto assurdo quanto inesistente. Sarebbe bastato guardare nei bilanci e nella cassa di MicroStrategy, sforzo forse eccessivo per i detrattori di Bitcoin che cercano di capitalizzare il panico.

Staremo a vedere le prossime evoluzioni della vicenda, con la certezza almeno per il momento che Saylor sta mantenendo le sue promesse. Da vedere invece se i tanti detrattori di Bitcoin abbiano effettivamente posizioni short aperte. O se di aperto hanno solo la bocca o la tastiera.

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