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Metaverse: Jack Daniel’s vuole investirci! | Ecco i primi marchi registrati

20 Sep, 20223 min readOther
Metaverse: Jack Daniel’s vuole investirci! | Ecco i primi marchi registrati

Jack Daniel’s entrerà nel metaverse con il suo marchio e con una collezione NFT che si preannuncia interessante per amanti di whisky e appassionati di criptovalute. Giudizio positivo dato sulla carta, data la popolarità del brand, perché siamo solo agli albori dell’operazione.

È l’ormai celebre Mike Kondoudis a spoilerare le intenzioni del produttore di whisky forse più famoso al mondo. Jack Daniel’s lancerà collezionabili digitali a suo nome, prodotti virtuali, merchandising e una non meglio precisata forma di wallet.

Al suo interno abbiamo anche il top degli strumenti di analisi ed operativi. Con il CopyTrader possiamo infatti investire copiando i più bravi e anche muovendoci all’interno dei loro portafogli. Con gli Smart Portfolios invece possiamo investire all’interno di panieri cripto ben articolati. Con 50$ possiamo passare al conto reale.

Anche Jack Daniel’s nel mondo dei metaverse

Jack Daniel’s entrerà nel metaverse, sta preparando una serie di collezionabili sotto forma di Non Fungile Token, ed ha in serbo crypto piani che intuiamo più ampi di quanto al momento non sia trapelato dalle nostre fonti.

La vicenda merita considerazione, perché siamo di fronte a uno dei brand in assoluto più riconosciuti e riconoscibili al mondo. Jack Daniel’s non è solo un whisky, ma un vero e proprio simbolo di quella cultura e quell’identità a stelle e strisce nelle quali tanti appassionati si identificano, fungendo così da potentissima leva di marketing per tutti quei servizi o prodotti ad essa riconducibili.

E il marchio in questione ha fatto delle sue origini, il Tennessee, il minimo comun denominatore di ogni campagna pubblicitaria andata in scena dal 1886, anno della sua fondazione, ad oggi. E oggi la blockchain offre più di uno strumento su cui insistere, per capitalizzare cotanta popolarità.

La prima arma a disposizione delle aziende che intendono parlare al nuovo pubblico risponde al nome di metaverse. Uno spazio virtuale dove traslare brand, prodotti e soprattutto quell’appeal di familiarità che ogni marchio cerca di instaurare con suo pubblico di riferimento.

E se il metaverse è lo scenario di guerra, le munizioni sono necessariamente i NFT, token che rivestono la sacralità del brand e che portano in dote caratteristiche impossibili da ricreare al di fuori di un ecosistema basato su blockchain. Paroloni che tagliando corto alla lunga si trasformano in fatturato.

Monetizzare la leggenda

E fatturato significa soldi, tanti soldi. Lo sanno bene a Dubai, dove l’operazione Metaverse Strategy inizia a muovere i primi, concreti passi, consci del miliardario giro d’affari generato dal metaverse e su cui Stati e aziende intendono mettere le mani.

La voce dev’essere arrivata anche dalle parti di Lynchburg,Tennessee, tanto da spingere i vertici di Jack Daniel’s farsi un viaggetto fino agli uffici di Mike Kondoudis, colui che ormai più che una fonte sta diventando un collega a tutti gli effetti.

Virtual whiskey?#JackDaniels has filed a new trademark application claiming plans to sell: NFT-authenticated media Virtual beverages, barware, and clothing Digital wallets and collectibles#NFT #NFTs #Metaverse #Web3 #Crypto #JackLivesHere — Mike Kondoudis (@KondoudisLaw) September 19, 2022

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