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Il market cap delle crypto rischia di scendere sotto i 1.000 miliardi di dollari, se questi tre parametri non miglioreranno

4 Jun, 20225 min readAltcoins
Il market cap delle crypto rischia di scendere sotto i 1.000 miliardi di dollari, se questi tre parametri non miglioreranno

Da 23 giorni a questa parte, la capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute oscilla da 1.190 a 1.360 miliardi di dollari: un range relativamente ristretto del 13%. Allo stesso tempo i guadagni settimanali di Bitcoin (BTC) e Ether (ETH), rispettivamente pari al 3,5 e 1,6 percento, sono tutt'altro che incoraggianti.

Negli ultimi due mesi, il market cap complessivo è sceso del 43%: è improbabile quindi che gli investitori festeggeranno anche se la formazione del triangolo discendente venisse infranta con un movimento rialzista.

I timori per le regolamentazioni continuano a pesare sul sentiment degli investitori: un recente esempio di ciò è la rapida decisione del Giappone di applicare nuove leggi dopo il crollo di Terra USD (UST), ora nota come TerraUSD Classic (USTC). Il 3 giugno, il parlamento giapponese ha approvato un disegno di legge per limitare l'emissione di stablecoin a banche autorizzate, agenti di trasferimento di denaro registrati e società fiduciarie.

Alcune altcoin sono impennate, il sentiment generale rimane inalterato

Il sentimento ribassista si è chiaramente riflesso nei mercati delle criptovalute, poiché il Fear and Greed Index ha raggiunto un valore di 10/100 il 3 giugno. L'indicatore si trova sotto un punteggio di 20 sin dall'8 maggio, momento a partire da quale la capitalizzazione totale delle criptovalute è diminuita di 1.700 miliardi di dollari e raggiunto il livello più basso dal 27 gennaio.

Di seguito sono riportati i vincitori e i perdenti degli ultimi sette giorni. Mentre le due principali criptovalute hanno presentato guadagni modesti, una manciata di altcoin a media capitalizzazione è aumentata del 13% o più.

Waves è aumentato del 109% dopo che la liquidità è stata riportata a Vires Finance e la stablecoin USDN del protocollo Neutrino ha ristabilito il suo ancoraggio a 1$, dopo l'imposizione di un limite di prelievo giornaliero di 1.000$ su USDT e USDC.

Cardano (ADA) ha guadagnato il 19% poiché gli investitori si aspettano che l'hard fork "Vasil," previsto per il 29 giugno, migliori la scalabilità e la funzionalità degli smart contract, incentivando i depositi nelle applicazioni DeFi del network.

Stellar (XLM) è in positivo del 18,6% dopo che il colosso delle rimesse MoneyGram ha stretto una partnership con la Stellar Development Foundation, lanciando un servizio che consente ai suoi utenti di inviare e convertire stablecoin in valute legali.

Solana (SOL) ha invece perso l'8% a causa di un blackout imprevisto del network in data 1° giugno, che ha richiesto ai validatori di coordinare un riavvio della rete dopo circa quattro ore. Gli investitori stanno perdendo la pazienza, dato che Solana è andato offline per ben 7 volte nell'ultimo anno.

Data points to further price pressure

Il premium OKX Tether (USDT) è n buon indicatore della domanda dei trader retail di criptovalute in Cina. Misura la differenza fra i trade peer-to-peer (P2P) in Cina e il dollaro degli Stati Uniti.

Una maggiore domanda d'acquisto tende a far pressione sull'indicatore, spingendolo sopra il suo valore standard di 100%. Il contrario avviene quando invece il mercato è ribassista: è per questo che attualmente Tether è scontato di circa il 4%.

Il 30 maggio, Tether veniva scambiato con uno sconto del 2% o superiore nei mercati peer-to-peer asiatici. Il prezzo è ulteriormente peggiorato nei giorni successivi, raggiungendo un minimo del 4% il 1° giugno. Questi dati non lasciano dubbi sul fatto che i trader sono stati colti alla sprovvista dal fatto che il market cap non sia riuscito a infrangere la resistenza a 1.300 miliardi di dollari.

I contratti perpetui, noti anche come inverse swap, presentano una tariffa incorporata che di solito viene addebitata ogni otto ore. Le borse utilizzano questa commissione per evitare squilibri del rischio di cambio.

Un funding rate positivo indica che i long (acquirenti) richiedono una maggiore leva finanziaria. Tuttavia, la situazione opposta si verifica quando gli short (venditori) richiedono una leva aggiuntiva, facendo sì che il funding rate diventi negativo.

I contratti perpetui riflettevano un sentiment contrastante, poiché Bitcoin ed Ethereum detenevano un funding rate leggermente positivo (rialzista), ma i funding rate delle altcoin erano opposti. Il tasso settimanale negativo dello 0,20% di Solana è pari allo 0,8% mensile: queste cifre non dovrebbero destare preoccupazione fra i trader di derivati.

Secondo gli indicatori di derivati e trading, il mercato rischia di vedere ulteriori ribassi. La prova di ciò è la domanda leggermente maggiore per posizione ribassiste sulle altcoin, nonché la mancanza di propensione all'acquisto nei mercati retail asiatici.

I rialzisti dovranno mantenere il supporto della capitalizzazione di mercato a 1.190 miliardi di dollari per evitare un aumento dei venditori con leva, scommesse ribassiste e la conseguente pressione negativa sui prezzi.

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