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Mark Cuban citato in giudizio per aver promosso Voyager Digital in fallimento

12 Aug, 20223 min readOther
Mark Cuban citato in giudizio per aver promosso Voyager Digital in fallimento

Mark Cuban, noto miliardario grande sostenitore delle crypto, pare sia stato citato in giudizio per aver promosso la piattaforma di prestito di criptovalute in fallimento di Voyager Digital. La class action è stata presentata dagli investitori e dai fan dei Dallas Mavericks.

Mark Cuban citato in giudizio per Voyager Digital dagli investitori e fan dei Mavericks

Mark Cuban, star di Shark Tank e proprietario della squadra NBA Dallas Mavericks, pare sia stato citato in giudizio dagli investitori di Voyager Digital e dai fan della sua squadra.

JUST IN: Mark Cuban has been sued for allegedly promoting bankrupt #crypto lending platform Voyager Digital.— Watcher.Guru (@WatcherGuru) August 11, 2022

“Mark Cuban è stato citato in giudizio per aver presumibilmente promosso la piattaforma di prestito di criptovalute in fallimento Voyager Digital.”

In pratica, la class action sostiene che Cuban e il CEO di Voyager Digital, Stephen Ehrlich, hanno fatto da influencer della piattaforma che si starebbe rivelando uno schema Ponzi, ingannando tifosi giovani e inesperti e inducendoli a investire i loro risparmi.

Non solo, tra le accuse, Cuban e Ehrlich avrebbero affermato ripetutamente che Voyager non prevedeva commissione alte, ma che anzi fosse più economica delle sue rivali. Cosa che, secondo gli investitori, non è stata assolutamente vera ma che anzi, oltre ad aver pagato fee alte e irragionevoli, credono di essere stati soggetti a commissioni nascoste.

L’azione legale collettiva è stata presentata dallo studio legale Moskowitz presso il tribunale distrettuale statunitense della Florida meridionale.

Mark Cuban e lo scandalo di Voyager Digital: cos’è successo?

È dall’inizio di questo luglio che Voyager Digital ha presentato istanza di bancarotta, sospendendo tutti i depositi, trading e i prelievi sulla sua piattaforma, per una somma totale che variava da 1 a 10 miliardi di dollari.

Nell’istanza, pare che il numero di creditori colpiti dalla bancarotta sia stato di oltre 100.000.

In questi giorni, anche se non in modo chiaro, pare che la piattaforma abbia ottenuto l’approvazione da parte del tribunale di ripristinare l’accesso degli utenti ai contanti detenuti presso la Metropolitan Commercial Bank. La somma disposta per il rilascio è di 270 milioni di dollari di depositi in contanti che saranno consegnati agli utenti in 5/10 giorni lavorativi.

Nel frattempo, però, la piattaforma ha anche annunciato che sta perseguendo una potenziale vendita dell’azienda.

Stessa sorte, molto probabilmente, sta toccando a Celsius Network, che vede Ripple interessata ad acquisire parte dell’attivo della società in dissesto finanziario.

Insomma, la situazione è in movimento, ma non ancora in modo chiaro. La class action, intanto, coinvolge anche Cuban che avrebbe partecipato a questa piattaforma promuovendola come segue:

“Devo aggiungere che sono un cliente di [Voyager] e lo sono da diversi mesi. Mi piace usarlo, è facile, economico, veloce e i prezzi sono davvero buoni, quindi lo troviamo perfetto per i nostri fan dei Mavs e per raggiungere i fan dei Mavs di tutte le età”.

Le regole da incubo della SEC sulle crypto

Di recente, Cuban avrebbe anche rilasciato dei suoi commenti in merito alle probabili nuove regole che imporrà la Security and Exchange Commission (SEC) degli USA, definendole “da incubo”.

Nello specifico, Cuban sostiene che la SEC presenterà delle regole per la registrazione dei token che saranno “l’incubo che attende l’industria delle criptovalute”.

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