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La Juventus fa causa al fantacalcio basato su NFT ospitato su Binance

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La Juventus fa causa al fantacalcio basato su NFT ospitato su Binance

Qualche giorno fa si è scoperto che la celeberrima squadra di calcio italiana della Juventus ha intentato una causa contro la società che gestisce il fantacalcio online basato su NFT dei giocatori ospitato su Binance.

La Juventus ha già anche ottenuto un’ingiunzione preliminare grazie ad una sentenza del tribunale di Roma che inibisce Blockeras srl da ogni ulteriore produzione, commercializzazione, promozione ed offerta in vendita degli NFT di contenuti digitali recanti immagini e/o marchi della Juventus, e dall’utilizzo di questi marchi in qualsiasi forma e modo.

Infatti, la richiesta della squadra riguardava proprio i diritti relativi ai marchi JUVE e JUVENTUS, ed alle relative immagini.

Quindi il reato contestato è quello di violazione del copyright.

La sentenza inoltre ha ordinato addirittura a Blockeras di ritirarsi dal mercato e di rimuovere da ogni sito i suoi prodotti, compresi NFT e contenuti digitali associati alla precedente ingiunzione.

Inoltre ha imposto alla società il rimborso alla Juventus Football Club delle spese processuali di circa 5.500 €.

Ora su Binance questi NFT non risultano più listati, anche se l’exchange prosegue lo stesso la sua avventura in questo mondo.

Binance: la partnership con Cristiano Ronaldo

Pochi giorni fa ha lanciato una nuova collezione dedicata proprio all’ex calciatore della Juventus, nonché promotore della stessa.

Si chiama “The CR7 NFT Collection”, ed è la prima collezione di una serie di drop in edizione limitata che:

“commemorano l’eredità di uno dei migliori che abbia mai impreziosito il gioco del calcio”.

Per ora la collezione è formata da NFT che commemorano sette momenti iconici della carriera calcistica di Cristiano Ronaldo, reinventati ed immortalati come statue.

Binance, la Juventus e gli NFT

La stessa squadra l’anno scorso annunciò ufficialmente il suo sbarco nel settore degli NFT, con il lancio sul mercato di contenuti unici da collezione ed esclusività certificata.

In particolare tali contenuti sono legati agli eventi memorabili della sua storia ultracentenaria, come le maglie speciali sempre accolte con grande entusiasmo dai tifosi.

Il primo di questi contenuti digitali messi in vendita dalla Juventus in formato NFT fu la maglia Home 2021/2022, in collaborazione con Adidas. La piattaforma scelta per l’asta non fu Binance, ma NFTpro.

In precedenza la squadra aveva già anche sottoscritto una partnership con il celebre fantacalcio di Sorare e con Socios per l’emissione del suo fan token.

L’iniziativa di Blockeras invece era tutt’altro, ovvero un’iniziativa privata di questa società non autorizzata dalla Juventus.

Il fan token della Juventus

Il fan token JUV della Juventus ha avuto una fortuna alterna.

È stato lanciato sul mercato ad aprile 2020, ovvero in pieno bear market, ad un prezzo di poco superiore ai 2$.

Nonostante il bear market, ad agosto dello stesso mese era già salito ad oltre 11$, probabilmente sfruttando il rimbalzo dei mercati crypto dopo il crollo dei mercati finanziari di marzo 2020 dovuto all’inizio della pandemia.

Il prezzo di JUV ha fatto segnare due picchi clamorosi, di cui il primo già a dicembre 2020, ovvero appena partita l’ultima grande bullrun, quando superò i 37$ facendo registrare il massimo storico. Il secondo si è verificato a maggio del 2021, ad oltre 26$.

Da allora il suo valore di mercato ha iniziato a scendere, toccando il minimo post-bolla a maggio di quest’anno, a poco più di 2$.

Il prezzo attuale di circa 3$ è nettamente superiore al minimo annuale di maggio, ma inferiore addirittura del 91,8% rispetto al massimo storico.

Tuttavia, va detto che i due picchi del 2021 sono stati molto rapidi ed anomali, quindi non sono adatti ad essere presi come punto di riferimento. Come tale è meglio prendere i 15$, superati per ben tre volte nel 2021 in altrettante piccole bullrun meno anomale.

Rispetto a quel livello il prezzo attuale risulta comunque inferiore dell’80%, ovvero in linea con quello di molte altcoin.

Juventus contro gli NFT su Binance: la sentenza del tribunale di Roma

La sentenza emessa dal tribunale di Roma rende molto evidente che anche nel settore degli NFT è illecito utilizzare brand o immagini di altri senza le dovute autorizzazioni.

Di fatto stabilisce un precedente storico, perché è la prima sentenza nota di questo tipo emessa da un tribunale europeo.

Le carte create da Blockeras ritraevano in modo evidente una serie di marchi di proprietà della Juventus, la versione contratta del nome del club, “Juve”, e l’immagine di un famoso ex giocatore, probabilmente lo stesso Cristiano Ronaldo.

Il Tribunale di Roma non ha potuto fare altro che rilevare l’evidente illecito, ed imporre il ritiro dal mercato di questi prodotti considerati a tutti gli effetti contraffatti.

Un’altra cosa interessante è che la sentenza riconosce la notorietà dei marchi Juventus affermando che non è nemmeno necessario prendere in considerazione il fatto che siano stati registrati come tali in relazione ad “oggetti digitali” o “oggetti digitali certificati da NFT”.

Infatti si tratta comunque di marchi registrati nella Classe 9 della Classificazione di Nizza, ovvero in relazione alle “pubblicazioni scaricabili in formato digitale”, quindi valide anche per gli NFT.

E sebbene l’ex calciatore della Juventus avesse concesso a Blockeras l’autorizzazione ad utilizzare la sua immagine, questa non poteva includere anche l’utilizzo dei marchi della Juventus.

La Corte inoltre sembra che abbia colto la separazione tra contenuto e certificato, ovvero gli NFT, tanto da aver inibito all’imputato anche la produzione di altri NFT lesivi dei diritti della Juventus.

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