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Italia ventesima nel Global Crypto Ranking

18 Oct, 20223 min readOther
Italia ventesima nel Global Crypto Ranking

L’Italia purtroppo si è classificata solamente al ventesimo posto nella Global Crypto Ranking del terzo trimestre del 2022 redatto da Coincub.

Le novità crypto nel panorama italiano ed europeo

Nonostante anche in Italia ci siano diverse novità ultimamente in ambito crypto, l’ecosistema crypto italiano risulta essere ancora all’inseguimento di quelli di altri Paesi europei.

Ad esempio di recente è stata lanciata la nuova piattaforma dell’exchange 100% italiano Cryptosmart, un exchange che garantisce elevati standard di sicurezza, possibilità per gli utenti di non redigere quadro RW della dichiarazione dei redditi oltre a fare da sostituto di imposta nel servizio di staking, ed ora anche performance migliorate grazie alla nuova piattaforma.

In testa al Global Crypto Ranking Q3 2022 si è posizionato un altro Paese europeo, la Germania, seguito dalla Svizzera.

La Svizzera è forse il Paese europeo più crypto-friendly, mentre in Germania moltissimi cittadini coltivano interesse per le criptovalute. Infatti, li divide un unico punto in questa classifica, con Germania a 54 punti e Svizzera a 53.

Ciò che ha fatto maggiormente la differenza tra questi due Paesi in questa classifica è il regime fiscale, che in Germania è particolarmente positivo per i detentori di criptovalute dato che non si pagano tasse su nessuna eventuale plusvalenza incassata dopo 365 giorni dall’acquisto.

Il Global Crypto Ranking nel resto del mondo

Al terzo posto si è classificata l’Australia, mentre gli Emirati Arabi Uniti di Dubai hanno conquistato il quarto posto.

Anche Singapore e Malaysia si sono comportati bene, seguiti dagli USA che comunque conquistano il settimo posto davanti ad Hong Kong e Bahamas. Chiude la top 10 Taiwan.

Oltre a Germania e Svizzera, altri Paesi europei che hanno fatto meglio dell’Italia sono la Bielorussia, i Paesi Bassi, il Liechtenstein, la Francia, il Portogallo e la Gran Bretagna.

Tuttavia, va detto che con i suoi 35 punti l’Italia è ad un passo dai 36 punti di Francia, Portogallo e Gran Bretagna, ed a soli due punti dal Liechtenstein.

Quest’ultimo dato fa ben sperare, perché il Liechtenstein non ha nei confronti delle criptovalute un atteggiamento poi così tanto diverso da quello svizzero.

Anche Paesi Bassi e Bielorussia non sono così distanti, perché si fermano a quota 38.

Inoltre, la top 10 si chiude con i 39 punti di Taiwan, quindi in realtà da questo punto di vista l’Italia non è messa così male come potrebbe sembrare da quella ventesima posizione.

Da notare però che questa classifica prende in considerazione solamente 61 Paesi sugli oltre 20 esistenti al mondo, quindi l’Italia si trova più o meno al fondo del primo terzo dei paesi più crypto-friendly.

A pesare maggiormente per il Bel Paese è la qualità dell’ecosistema finanziario nel suo complesso, non particolarmente elevata, e soprattutto la diffusione dell’utilizzo delle criptovalute.

In effetti oltre a Cryptosmart esistono solo una manciata di altri exchange crypto italiani, nonostante un exchange italiano possa aiutare molto i trader e gli investitori a risolvere varie problematiche che facilmente si presentano con exchange stranieri.

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