Coin News

FTX: SOLO 8 minuti per salvarla! | SBF attacca Elon Musk

12 min ago5 min readOther
FTX: SOLO 8 minuti per salvarla! | SBF attacca Elon Musk

Una lettera di scuse. O meglio, una lettera ai propri dipendenti dove Sam Bankman-Fried cerca di spiegare cos’è successo e anche, seppur indirettamente, di ammettere le proprie colpe. Colpe che non sono poche, per una lettera che probabilmente farà arrabbiare più di qualche cliente rimasto invischiato in questa vicenda.

Sì, perché sebbene si tratti di una lettera di scuse ai verso i propri dipendenti, manca ad avviso di molti che l’hanno già letta di quel sincero pentimento. E per altri di quel fermo convincimento di dire la verità dopo essere stato la causa prima del disastro. Un disastro che ora dovranno mettere insieme altri e che, era prevedibile, lo ha reso una sorta di pariah, almeno al di fuori dei circuiti della stampa mainstream.

Abbiamo anche il CopyTrader, per chi non volesse investire per conto proprio preferendo affidarsi a chi sta ottenendo risultati migliori. Abbiamo anche strumenti quali gli Smart Portfolios per fare trading su panieri cripto tematici. Con 50$ possiamo passare al conto reale di trading.

Indice pagina

  • 1 .Sam Bankman-Fried: la lettera ai dipendenti
  • 1.1 .Il caso degli… 8 minuti
  • 1.2 .Intanto partono attacchi anche a Elon Musk
  • Sam Bankman-Fried: la lettera ai dipendenti

    Ciao a tutti. Si apre così una relativamente lunga lettera dove Sam Bankman-Fried prova a scusarsi quantomeno con i propri dipendenti. Dipendenti che sono tutti o quasi coinvolti oggi nel Chapter 11, con un lavoro alacre e certosino per recuperare asset, documenti e per aiutare il nuovo CEO a capire come fosse gestito il secondo degli exchange a livello mondiale. Una lunga lettera, che è stata pubblicata da Liz Hoffman su Twitter [NDR: lavora da The Semafor, giornale al quale SBF ha contribuito in modo significativo a livello economico]

    This mostly makes sense to me. FTX had a lot of collateral ($60bn) against not that many liabilities ($2bn). The problem is that collateral was monopoly money and the liabilities were … real money. Just real basic banking stuff.— Liz Hoffman (@lizrhoffman) November 22, 2022

    Non volevo che accadesse ciò e darei tutto per poter tornare indietro e rifare le cose da capo. Eravate la mia famiglia. L’ho perso e la nostra vecchia casa oggi è un magazzino di monitor vuoto. Quando mi giro, non c’è nessuno con cui parlare. Vi ho deluso e quando le cose hanno iniziato a crollare, non sono stato in grado di comunicare in modo corretto. […]

    Una captatio benevolentiae che è il modo in cui, comprensibile, l’ex capo di FTX prova ad aprire la sua lettera, ammettendo alcune delle colpe verso i dipendenti, per poi passare effettivamente all’analisi di quanto accaduto.

    1. Il crash di questa ultima primavera ha causato una riduzione del 50% del valore del collaterale. […] 2. Il credito dell’industria che si è prosciugato tutto insieme […] 3. Un crash ad alta correlazione, concentrato a Novembre che ha abbassato il valore del collaterale di un altro 50% in un breve periodo di tempo, con una liquidità quasi nulla bid-side. […] 4. Bank run che è stato innescato dagli stessi attacchi di novembre. 5. La posizione debitoria che era più ampia di quanto fosse visibile per gli admin, a causa di vecchi depositi fiat [verso Alameda, NDR] che sono stati effettuati prima che FTX avesse un conto in banca.

    Il riferimento per questa ultima parte è ad una quantità di bonifici importante che arrivò ad Alameda e che poi questa avrebbe dovuto inoltrare a FTX: si trattava dei primi depositi dei clienti, per miliardi di dollari, che furono poi… dimenticati.

    Il caso degli… 8 minuti

    La lettera è lì, e tutti hanno la libertà di leggerla e di farsi un’idea. Vogliamo però sottolineare un’altra parte della stessa, dove si parla di offerte per il salvataggio di FTX soltanto 8 minuti dopo che SBF aveva firmato i documenti per il Chapter 11, ovvero la procedura fallimentare controllata che lo ha di fatto estromesso dalla gestione dell’azienda.

    Un interesse potenziale nel fornire miliardi di dollari mi è arrivato circa otto minuti dopo aver firmato i documenti per il Chapter 11. Tra quei fondi, i miliardi di collaterale che l’azienda ancora veva e l’interesse che avremmo ricevuto da altri soggetti, credo che probabilmente avremmo potuto restituire valori importanti ai clienti salvando così il business.

    Non sappiamo quanto ci sia di vero dietro questa versione dei fatti – e chi crede poco a SBF ne ha ben donde – ma sarà questo uno dei tormentoni per i prossimi mesi. FTX si sarebbe potuta salvare e il Chapter 11 è stato un errore.

    Intanto partono attacchi anche a Elon Musk

    O meglio, sono stati resi pubblici sempre da The Semafor i messaggi di Elon Musk riguardanti tutto il periodo che ha portato all’acquisizione di Twitter. Messaggi che includono anche diversi tentativi di contatto di SBF con lo stesso, in realtà spinto da più parti e da più soggetti.

    L’idea che si vorrebbe far passare è che SBF non fosse stato trattato come un “truffatore”, così come raccontato pubblicamente da Elon Musk. Quello che emerge dai messaggi, che tutti possono leggere per conto proprio, è che erano molte le pressioni e da parte di più possibili intermediari affinché SBF fosse parte dell’accordo.

    Accordo che sarebbe stato interessante per SBF anche perché, almeno in una fase iniziale, si parlava della possibilità di utilizzare la blockchain per rendere il social maggiormente decentralizzato. Idea poi abbandonata da Elon Musk per motivi tecnici assai comprensibili. Chi avrà ragione? Chi dice che Elon Musk avrebbe in realtà accettato il coinvolgimento di SBF o lo stesso Musk che afferma di aver avuto il “cazzarometro” a tutta forza quando ha incontrato SBF? Chissà.

    Sta di fatto che i 3-5 miliardi che SBF diceva, per interposta persona, di poter offrire per il deal, con il senno di poi, non c’erano. E SBF non deve aver preso granché bene l’attacco di Musk avvenuto in uno space Twitter e dunque pubblicamente. I più complottisti tra i nostri lettori troveranno infatti curioso che tale difesa arrivi proprio da un giornale che SBF finanziava.

    Source

    Subscribe to get our top stories

    Coin News
    App StoreApp Store