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FTX ci prova con Voyager ma va in bianco | Come siamo messi con il contagio?

25 Jul, 20223 min readOther
FTX ci prova con Voyager ma va in bianco | Come siamo messi con il contagio?

Ancora un tentativo di acquisizione da parte di Alameda / FTX, questa volta però terminato con un diniego da parte di Voyager, uno dei player del mondo cripto che si trova in maggiore difficoltà.

Una situazione se vogliamo anomala, ma che ci aiuta anche a capire come si sta muovendo il mercato in queste ultime ore e probabilmente il fatto che il contagio è ormai agli sgoccioli (anche se restano comunque da valutare le posizioni di diversi piccoli exchange). Una situazione da studiare anche per capire, da investitori, gli errori da non ripetere in futuro.

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Voyager rifiuta l’aiuto di FTX: cosa sta succedendo

La situazione di Voyager dovrebbe essere nota ormai a tutti, quando sono già passate settimane dai primi segni di cedimento di diversi operatori nel settore. Una situazione generale nella quale FTX, insieme ad Alameda, sta cercando di intervenire mettendo sul piatto quantità di denaro importanti.

Quantità di denaro tali da aver fatto già parlare in diversi, noi compresi, di comportamento di FTX da banca centrale, da operatore che in tempi evidenti di crisi interviene come prestatore di ultima istanza. Una narrativa che aveva tenuto però fino, appunto, a Voyager. Secondo il gruppo in difficoltà gli interventi di FTX sono in realtà dei tentativi di acquisizione a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli di mercato.

Un comportamento pertanto rapace, molto lontano da quell’immagine di salvatore del comparto che il gruppo stava provando a cucirsi addosso. Sta di fatto che Voyager ha rimandato l’offerta al mittente, citando la necessità di salvaguardare i propri clienti in un momento di difficoltà così importante.

Con FTX che comunque non rimarrà a guardare, perché starebbe già cercando di intervenire sulle crisi di diversi exchange cripto in particolare in lontano oriente, dove la crisi starebbe facendo emergere delle situazioni difficili che necessitano di ricapitalizzazione.

Che succede? Il contagio è al termine o no?

Il contagio sembrerebbe essere al termine almeno per quanto riguarda player che possono muovere delle quantità di denaro importanti, e quindi che potrebbero continuare ad innescare degli effetti a valanga.

Per quanto riguarda i piccoli player, come i diversi exchange nel lontano oriente sui quali si dubita, ora, in termini di liquidità e di capacità di rimborsare i fondi versati dai clienti. Su queste situazioni sembrerebbe essere pronta ad intervenire FTX insieme ad Alameda. Ancora una volta nel tentativo di fermare il contagio – e magari di fare shopping a forti sconti.

Per quanto però potrà sembrare rapace come comportamento, rimane un’operazione in libero mercato, che chi ha i capitali sufficienti potrà contrastare liberamente. Staremo a vedere come evolverà la situazione, certi però di quanto abbiamo detto già diverse volte su Criptovaluta.it: da questa crisi enorme emergeranno con ancora più forza gli intermediari con liquidità e potere sfruttati nel modo giusto. Un’ulteriore centralizzazione dei player di settore che dovrà far pensare e riflettere.

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