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FMI: Crypto asset non più di nicchia, le autorità di regolamentazione devono mettersi al passo

4 d ago3 min readRegulation
FMI: Crypto asset non più di nicchia, le autorità di regolamentazione devono mettersi al passo

Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), negli ultimi anni le criptovalute sono passate dall'essere "prodotti di nicchia" a godere di una presenza più mainstream, rendendo necessaria una regolamentazione adeguata del settore.

In un nuovo rapporto redatto da Aditya Narain, capital markets director del FMI, e dal vicedirettore Marina Moretti, i funzionari hanno evidenziato che i crypto asset si siano evoluti dall'essere "prodotti di nicchia" a prodotti per investimenti speculativi, coperture contro le valute deboli e strumenti di pagamento.

Gli autori hanno aggiunto che questo, insieme ai recenti fallimenti di emittenti di criptovalute, exchange e hedge fund, abbia "aggiunto slancio alla regolamentazione".

I fallimenti di emittenti di criptovalute, exchange e hedge fund hanno dato impulso alla spinta a regolamentare questi asset digitali. Per saperne di più, leggete F&D.

The failures of crypto issuers, exchanges and hedge funds have added impetus to the push to regulate these digital assets. Read more in F&D. — IMF (@IMFNews) September 5, 2022

Tuttavia, lo sviluppo di framework normativi per i crypto asset è una strada in salita, secondo Narain e Moretti, che sottolineano la rapida evoluzione del mercato, la difficoltà di monitoraggio e l'assenza di competenze praticabili tra i regolatori tra gli ostacoli più gravi, affermando:

"Le autorità di regolamentazione faticano ad acquisire i talenti e ad apprendere le competenze necessarie per tenere il passo, date le risorse limitate e le molte altre priorità".

Gli autori hanno anche sottolineato l'approccio incoerente alla regolamentazione delle criptovalute da parte dei vari enti regolatori, sostenendo invece la necessità di un framework normativo globale coordinato, coerente e completo.

"Alcuni regolatori possono dare la priorità alla protezione dei consumatori, altri alla sicurezza e alla solidità o all'integrità finanziaria. E c'è una serie di player del settore – miner, validatori, sviluppatori di protocolli – che non sono facilmente coperti dalla tradizionale regolamentazione finanziaria", hanno spiegato:

"Un framework normativo globale porterà ordine nei mercati, contribuirà a infondere fiducia ai consumatori, a stabilire i limiti di ciò che è lecito e fornirà uno spazio sicuro per il proseguimento dell'innovazione utile."

Le autorità di regolamentazione di tutto il mondo continuano a riunirsi intorno al tavolo normativo.

In Europa, il testo legale finale della tanto attesa normativa sui mercati degli crypto asset (MiCA) dovrebbe essere pubblicato entro le prossime quattro-sei settimane. Negli Stati Uniti, una proposta di legge sulla regolamentazione delle criptovalute denominata Responsible Financial Innovation Act (Legge sull'innovazione finanziaria responsabile) è destinata ad affrontare alcune delle questioni più importanti del settore degli asset digitali.

Anche gli scettici più convinti delle criptovalute hanno iniziato a schierarsi a favore dell'idea di una regolamentazione piuttosto che di un divieto generalizzato: il deputato americano Brad Sherman ha recentemente cambiato idea, dopo aver ammesso che il mercato "abbia troppi soldi e potere alle spalle" per poterlo vietare.

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