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Fidelity lancia il crypto trading per i retail

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Fidelity lancia il crypto trading per i retail

Fidelity Investments sta per lanciare un servizio di crypto trading rivolto agli investitori retail.

Lo riferisce CNBC rivelando che ieri mattina la società ha aperto le iscrizioni all’apposita lista di attesa per l’accesso al servizio.

Sul proprio sito ufficiale Fidelity ospita già una piattaforma di trading a zero commissioni su azioni, opzioni, ETF, fondi comuni di investimento, CD, IPO e metalli preziosi. A questi asset verranno presto aggiunte le criptovalute.

Il sito ospita anche una sezione crypto, su cui per l’appunto è possibile iscriversi alla lista d’attesa per il trading crypto.

In questa sezione si legge che inizialmente si potranno scambiare solo Bitcoin ed Ethereum, senza doversi preoccupare della gestione dei token.

Pertanto probabilmente non si tratterà di un exchange con funzioni di deposito e prelievo, ma solo dell’aggiunta degli asset crypto a quelli già esistenti sulla loro piattaforma di trading.

Il servizio Fidelity Crypto è offerto da Fidelity Digital Assets, ovvero la controllata di Fidelity Investments dedicata a criptovalute ed asset digitali. Inoltre il servizio offre anche un Help Desk Crypto, ovvero un supporto virtuale sempre attivo per rispondere alle domande degli utenti.

Fidelity Crypto e il trading per i clienti retail

Fidelity Crypto consente di acquistare e vendere Bitcoin ed Ethereum all’interno dell’app di Fidelity Investments, con un servizio di custodia fornito da Fidelity Digital Assets.

Sul sito ci tengono a precisare che Fidelity Crypto non è nè una criptovaluta nè un token, ma solo un servizio aggiuntivo integrato nell’app generica di trading della società.

Il fatto che il servizio sia rivolto in particolare proprio agli investitori retail, e quindi non ai professionisti, risulta evidente dal fatto che sia stato messo a disposizione un Help Desk Crypto sempre attivo che fornisce risposte rapide. Questo significa che si attendono molte domande semplici a cui rispondere.

Inoltre, hanno anche aperto una loro subreddit ed un canale su Discord.

Il servizio sarà inizialmente attivo solo negli USA, ed inizialmente consentirà solo lo scambio di BTC ed ETH. Dichiarano, però, che sono già in fase di valutazione anche altre criptovalute per espandere le opportunità di trading nel corso del tempo.

Affermano anche che per ora non saranno possibili depositi e prelievi di criptovalute all’interno della loro app, ma che stanno già lavorando su nuove funzionalità.

Fidelity Investments e il nuovo servizio di crypto trading

Fidelity Investments è una multinazionale americana di servizi finanziari con sede a Boston. È stata fondata nel 1946 ed ora è uno dei maggiori gestori patrimoniali del mondo, con circa 4.500 miliardi di dollari di asset in gestione e 24 miliardi di fatturato.

Il gruppo comprende una società di intermediazione, un’intera famiglia di fondi comuni d’investimento, servizi pensionistici, gestione patrimoniale, custodia di beni, assicurazioni sulla vita, e consulenza.

Da qualche anno fornisce anche servizi crypto grazie alla sua controllata Fidelity Digital Assets.

Nel complesso il gruppo ha più di 70.000 dipendenti, ed offre servizi non solo a professionisti del settore finanziario ma anche a privati.

In particolare molti dei loro servizi crypto sono rivolti proprio a privati investitori.

Gli investitori retail

Un tempo la stragrande maggioranza degli investimenti avveniva grazie ad operatori professionisti specializzati che facevano da intermediari anche per gli utenti finali.

Invece, da quando sono nate le piattaforme di trading online molti investitori privati, detti “retail”, hanno iniziato ad investire in prima persona, senza intermediari.

Il termine generico “retail” si riferisce in realtà alle vendite al dettaglio ai privati cittadini, ovvero a quelle rivolte direttamente al consumatore finale. In ambito finanziario si riferisce a quei servizi offerti direttamente agli investitori, ovvero a quelli che potrebbero essere definiti i “consumatori finali” dei prodotti finanziari, e non ai professionisti o alle aziende.

Fidelity è presente da tempo sul mercato finanziario retail grazie in particolare ai servizi pensionistici, rivolti per l’appunto al consumatore finale di questo tipo di prodotti finanziari. Non è quindi affatto un caso che da tempo abbia iniziato ad offrire a tale clientela anche servizi di trading.

Secondo alcune stime riferite al 2020, in tutto il mondo esisterebbero circa 100 milioni di investitori retail sui mercati crypto, e nel 2021 molto probabilmente sono aumentati se non addirittura raddoppiati.

È pertanto lecito immaginare che tra i clienti retail di Fidelity ve ne siano molti, in termini assoluti, interessati ad investire in criptovalute.

Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH)

Il motivo per cui per ora Fidelity ha deciso di mettere a disposizione solo il trading di BTC e ETH sembra essere legato alla solidità ed alla reputazione di queste due criptovalute.

Bisogna sempre tenere presente che Fidelity è un brand solido, tradizionale e consolidato. Di sicuro non può esporsi a rischi eccessivi, perchè molti dei suoi clienti non sono trader aggressivi abituati a rischiare e perdere, ma pensionati che gestiscono il loro patrimonio con prudenza e cautela.

Per questo motivo è possibile che, durante l’attuale bear market, la percentuale del patrimonio che costoro allocheranno su investimenti crypto sarà decisamente bassa.

In questo momento Bitcoin ed Ethereum sono le uniche due criptovalute, escluse le stablecoin, che sembrano poter dare un minimo di garanzia. In realtà ci sarebbe anche BNB, perchè ha alle spalle il maggiore echange crypto del mondo (Binance), ma quella di Binance rimane un’attività a rischio imprenditoriale rilevante, e ciò eleva anche il livello di rischio di BNB. Inoltre di fatto è un concorrente della piattaforma di trading crypto di Fidelity.

Forse solamente XRP potrebbe rientrare nella lista di criptovalute con i requisiti per essere listate sull’app Fidelity, ma solo se Ripple dovesse vincere la causa contro la SEC.

In futuro però questo scenario potrebbe cambiare, qualora altre criptovalute riuscissero a dare segni di solidità simili a quelli già ampiamente forniti da BTC ed ETH nel corso degli anni.

Va tuttavia ricordato che anche Bitcoin ed Ethereum sono criptovalute altamente volatili, ed in realtà è proprio per questo che attraggono interesse.

Le motivazioni

Un portavoce di Fidelity ha risposto ad un’intervista di CNBC riguardo il nuovo servizio di trading crypto dicendo:

“Dove i nostri clienti investono conta più che mai. Una parte significativa dei clienti di Fidelity è già interessata e possiede le criptovalute. Stiamo fornendo loro gli strumenti per supportare la loro scelta, in modo che possano beneficiare della conoscenza, della ricerca e della tecnologia di Fidelity”.

Quindi banalmente la motivazione alla base del nuovo servizio è quella di offrire ai propri clienti un servizio che prima potevano trovare solo altrove, e che probabilmente in molti stanno già usando.

Come spesso accade, sono i clienti stessi a muoversi più rapidamente ed in anticipo, mentre le grandi società evolvono più lentamente.

Basti pensare che quello che ad oggi è il maggiore exchange crypto del mondo (Binance) è nato dal nulla solo cinque anni fa, come iniziativa privata di un gruppo di imprenditori, investitori e sviluppatori. Anche l’altro grande colosso del settore, Coinbase, è nato in questo modo, ovvero dal nulla.

I grandi nomi presenti all’interno del settore finanziario da decenni sono arrivati tutti dopo, proprio perché troppo grandi per poter evolvere in modo così tanto veloce.

Tuttavia ora che i loro stessi clienti hanno spostato parte dei loro capitali sui mercati crypto, si vedono costretti a correre ai ripari e a fare velocemente ciò che negli anni scorsi non hanno voluto fare.

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