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FBI avverte gli investitori crypto sulle vulnerabilità della DeFi

31 Aug, 20223 min readDeFi
FBI avverte gli investitori crypto sulle vulnerabilità della DeFi

L’FBI ha lanciato un allarme agli investitori crypto su come i criminali informatici sono sempre più bravi e pronti a sfruttare la vulnerabilità delle piattaforme DeFi per rubare le criptovalute.

FBI e l’allarme agli investitori crypto sulle vulnerabilità delle piattaforme DeFi

Il Federal Bureau of Investigation (o FBI), servizio di intelligence e sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha lanciato un allarme agli investitori crypto.

The #FBI warns that cyber criminals are increasingly exploiting vulnerabilities in decentralized finance (DeFi) platforms to steal investors cryptocurrency. If you think you are the victim of this, contact your local FBI field office or IC3. Learn more: — FBI (@FBI) August 29, 2022

“L’FBI avverte che i criminali informatici sfruttano sempre più spesso le vulnerabilità delle piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) per rubare le criptovalute degli investitori. Se pensate di esserne vittime, contattate l’ufficio locale dell’FBI o l’IC3.”

Si tratta di un annuncio pubblico attraverso cui l’FBI vuole essere di supporto per gli investitori crypto che in qualche modo si sentono vittime o minacciate dai cybercriminali nella DeFi. L’invito è quello di contattarli attraverso l’Internet Crime Complaint Center o l’ufficio locale dell’FBI.

A quanto pare, nel settore della Finanza Decentralizzata, esistono così tante vulnerabilità degli smart contract che i criminali informatici sono pronti ad approfittarne per rubare criptovalute.

FBI e le modalità di frode da parte dei cybercriminali nella DeFi

Continuando col suo annuncio, l’FBI evidenzia come solo tra gennaio e marzo 2022 siano stati rubati l’equivalente di 1,3 miliardi di dollari in criptovalute. Il 97% di questa somma è stata rubata attraverso le piattaforme DeFi.

Un numero destinato a crescere visto il suo storico. E infatti, nel 2021 era il 72% e nel 2020 solo il 30%.

Non solo, l’FBI descrive anche alcune modalità di frode che si sono verificate da parte dei cybercriminali con le piattaforme DeFi:

  • un furto a investitori e sviluppatori del progetto da circa 3 milioni di dollari in crypto per aver avviato un prestito lampo che ha innescato un exploit negli smart contract della piattaforma DeFi;
  • perdite per circa 320 milioni di dollari per aver sfruttato una vulnerabilità nella verifica della firma nel token bridge della piattaforma DeFi, ritirando tutti gli investimenti della piattaforma;
  • altri circa 35 milioni di dollari in criptovalute rubati manipolando le coppie di prezzi delle criptovalute sfruttando una serie di vulnerabilità, tra cui l’uso da parte della piattaforma DeFi di un unico oracolo dei prezzi, e conducendo poi operazioni con leva finanziaria che hanno aggirato i controlli di slippage e beneficiato di errori di calcolo dei prezzi.
  • La lenta discesa dei valori della Finanza Decentralizzata

    Il mese scorso è stato affermato come a partire dal picco di maggio 2021, la finanza decentralizzata ha visto i suoi valori di mercato iniziare una lenta discesa.

    Basandosi sul report di CoinShares, pare, infatti, che il secondo trimestre del 2022 sia stato il peggiore per i token della DeFi. I prezzi dei migliori progetti sono, infatti, diminuiti oltre il 65% in media rispetto al dollaro USA.

    Il TVL (Total Value Locked) della DeFi è sceso nel secondo trimestre del 2022 a quota $70 miliardi, e cioè il 70% in meno rispetto ai $230 miliardi di aprile 2022.

    Una cifra ancora in calo, dato che al momento della scrittura, il TVL della DeFi è di $60 miliardi di dollari.

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