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Fallimento di FTX? Le criptovalute sono sopravvissute a molto peggio!

12 min ago3 min readRegulation
Fallimento di FTX? Le criptovalute sono sopravvissute a molto peggio!

La società di analisi blockchain Chainalysis ha comparato il collasso di Mt. Gox con quello di FTX, per determinare quale sarà l'impatto sull'ecosistema nei prossimi anni. L'azienda è arrivata alla conclusione che FTX rappresentava una parte relativamente piccola dell'industria crypto rispetto a Mt. Gox, e che pertanto il settore si riprenderà.

Su Twitter, il ricercatore di Chainalysis Eric Jardine ha innanzitutto confrontato il market share delle due aziende: nei dodici mesi precedenti al suo collasso nel 2014, Mt. Gox rappresentava circa il 46% di tutti gli afflussi verso gli exchange di criptovalute, mentre FTX soltanto il 13%.

Inoltre, nel 2014 gli exchange centralizzati (CEX) erano le uniche piattaforme dove poter acquistare e vendere criptovalute; nel 2022 una percentuale significativa di tali volumi – quasi la metà – è stata invece conquistata dagli exchange decentralizzati (DEX), come Curve e Uniswap.

Jardine sottolinea tuttavia che FTX stava gradualmente conquistando quote di mercato, mentre Mt. Gox stava attraversando un momento di declino:

"Mt. Gox stava lentamente diventando un exchange fra tanti, durante un periodo di crescita per l'intera categoria: rappresentava una fetta minore di una torta più grande. Al contrario, FTX stava prendendo una fetta maggiore di una torta in contrazione: stava sconfiggendo gli altri exchange, nonostante i volumi in calo."

Nonostante ciò, Mt. Gox rappresentava "il principale pilastro dei CEX, in un periodo in cui gli exchange centralizzato dominavano il mercato"; in altre parole, rappresentava una parte molto più grande dell'ecosistema crypto al momento del crollo rispetto a FTX.

Jardine ha quindi esaminato la ripresa dell'industria delle criptovalute dopo la caduta di Mt. Gox, scoprendo che i volumi on-chain sono rimasti stagnanti per circa un anno, per poi riprendersi rapidamente.

Nel febbraio del 2014, Mt. Gox ha sospeso le attività di trading, chiuso il suo sito web e presentato istanza di fallimento, in seguito ad un attacco hacker che ha causato il furto di ben 850.000 Bitcoin (BTC). Ad oggi, i clienti danneggiati non hanno ancora ottenuto alcun risarcimento. Ma lo scorso mese, il curatore fallimentare di Mt. Gox ha annunciato che i creditori avranno tempo fino al 10 gennaio 2023 per selezionare un metodo di rimborso: all'azienda rimangono circa 150.000 BTC.

Jardine ritiene che, sebbene ci siano altri fattori da prendere in considerazione, come il fatto che Sam Bankman-Fried fosse una figura pubblica molto nota nella community, "questa comparazione dovrebbe dare ottimismo al settore. [...] Non c'è motivo di credere che il settore non possa riprendersi da questo incidente, più forte che mai."

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