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Ex di Facebook: PoW è una risorsa enorme per le aziende energetiche

30 Aug, 20223 min readOther
Ex di Facebook: PoW è una risorsa enorme per le aziende energetiche

David Marcus è l’ex presidente di PayPal, ex vicepresidente della messaggistica di Facebook, ex membro del consiglio di amministrazione di Coinbase e co-fondatore del progetto Libra (poi Diem).

PoW essenziale per le aziende produttrici di energia

Ultimamente sta lavorando al suo progetto Lightspark, basato su Lightning Network di Bitcoin.

Già in passato ha avuto modo di esprimere idee molto positive su Bitcoin, e questa volta è intervenuto anche a favore della Proof-of-Work (PoW).

One of the things most people don’t know about energy production, consumption, and storage, is that the vast majority of energy produced must be consumed or it’s lost. Proof-of-Work is a huge asset for energy companies that can get past the FUD. — David Marcus (@davidmarcus) August 29, 2022

Il problema principale di PoW è che consuma molta energia, ed è per questo che ad esempio molte altre blockchain usano, o useranno, Proof-of-Stake (PoS). Tuttavia PoW è l’unico meccanismo di consenso utilizzato da Bitcoin, quindi ha anche il vantaggio che consente di acquisire BTC.

PoW in realtà garantisce anche un maggior livello di sicurezza e decentralizzazione rispetto a PoS, ma a volte si preferisce sacrificare un poco queste caratteristiche in favore dell’usabilità, ovvero di transazioni più rapide ed economiche, e della sostenibilità ambientale.

Per quanto riguarda Bitcoin i problemi di usabilità sono stati risolti con il layer 2 Lightning Network, che non ha bisogno di Proof-of-Work per consentire l’esecuzione delle transazioni.

Tuttavia il protocollo Bitcoin ha ancora bisogno di PoW, e continuerà ad utilizzarla forse per sempre, dato che nessuno è in grado realmente di modificarlo arbitrariamente.

Ma il vantaggio specifico di PoW, ovvero che consente di acquisire BTC con il mining, può tornare utile ad esempio a quelle aziende che hanno energia in eccesso.

Come dice giustamente Marcus, la stragrande maggioranza dell’energia elettrica prodotta deve essere consumata subito, altrimenti va semplicemente persa. Infatti non esistono ancora sistemi su larga scala per immagazzinare enormi quantità di energia prodotte ma eventualmente non consumate.

Marcus cita il CEO del Electric Reliability Council of Texas (ERCOT), Bill Magness, secondo cui Bitcoin è una grande opportunità per i produttori di energia rinnovabile.

Molte forme di energia rinnovabile, tra cui in primis solare ed eolico, non consentono di poter decidere quanto e quando produrre, perché la produzione è legata alla disponibilità della materia prima che varia naturalmente nel corso del tempo. Ad esempio la luce del sole c’è solo di giorno.

Questo significa che se si produce energia in eccesso in momenti in cui il consumo non riesce ad assorbire tutta, una parte inevitabilmente va persa. Per i produttori di energia rinnovabile una possibile soluzione potrebbe essere quella di utilizzare l’energia in eccesso per minare Bitcoin grazie a PoW, così da monetizzare in modo alternativo al posto che sprecarla.

Sempre in Texas utilizzano già anche il flare gas per minare Bitcoin, sempre basandosi sul concetto che se si riescono ad utilizzare scarti energetici per minare BTC lo si può fare quasi a costo zero.

Ecco perchè la “Proof-of-Work è una risorsa enorme per le aziende energetiche”.

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