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Ethereum: non può competere con Bitcoin! | Non è oro digitale…

8 Sep, 20224 min readBitcoin
Ethereum: non può competere con Bitcoin! | Non è oro digitale…

Con il merge che si avvicina ci troviamo a dover commentare sempre più pareri che riguardano il futuro dell’ecosistema secondo per capitalizzazione di mercato. E talvolta di dover commentare anche il suo futuro in relazione a Bitcoin.

A parlare questa volta è Arthur Hayes, che in molti tra i nostri lettori ricorderanno come capo di BitMEX e che da qualche tempo sta cercando tra virgolette di riciclarsi come opinionista. L’opinione di questa volta? Che Ethereum non possa in alcun modo rimpiazzare Bitcoin come oro digitale. Un’opinione in realtà molto diffusa tra gli analisti che trova, nelle argomentazioni di Hayes ulteriore forza.

Sempre all’interno di questo intermediario troviamo anche il CopyTrader, sistema che ci offre la possibilità di investire al meglio sul mercato cripto copiando i più bravi e spiando ogni loro mossa. Anche con gli strumenti del WebTrader possiamo poi analizzare il mercato e impostare in modo intelligente le nostre posizioni. Ci bastano solo 50$ di investimento minimo per passare al conto reale.

Arthur Hayes vede Bitcoin e Ethereum su due strade differenti

Non è di questo avviso però Arthur Hayes, che sposa quella che in realtà è opinione diffusa tra chi si approccia a questo mercato tenendo ben distinto Bitcoin dal resto della truppa. Secondo l’ex leader dell’exchange infatti i due progetti hanno missioni ben distinte, e non è detto che sia necessario che l’uno si occupi di fare quello che l’altro fa in modo migliore.

Credo che Ethereum stia cercando di risolvere un problema diverso. Non sta provando ad essere moneta. E credo che gli sviluppatori, o qualunque sia il rappresentante della volontà politica di Ethereum, abbia mostrato questo in modo molto chiaro nel 2016, quando hanno salvato le vittime di DAO facendo un hard fork.

Ci si riferisce, in breve, alla vicenda forse definitoria della storia di Ethereum, ovvero quando di seguito al più grande scam della sua breve ma intensa vita il gruppo centrale decise di forkare e di riprendere come se quelle transazioni, a conti fatti, non fossero mai avvenute. Episodio che fu lo stesso che portò alla nascita di Ethereum Classic, che invece ha mantenuto la chain invariata.

ETC, se proprio vogliamo, è la vera valuta Ethereum. Ma nessuno la utilizza. E questo dovrebbe dirci tutto quello che abbiamo bisogno di sapere sul fatto che Ethereum voglia o meno essere moneta, e potrebbe non essere il tasso di inflazione a mostrarci che Ethereum non è moneta. Potrebbero esserci altri compromessi che il sistema dovrà fare, perché il concetto di essere il supercomputer del mondo è in chiaro conflitto con la possibilità di essere moneta immutabile. […] E per questo non credo che Ethereum possa essere oro digitale o moneta del criptoverso.

Posizione molto articolata, che merita sicuramente un approfondimento e che ha il merito, almeno ad opinione di chi vi scrive, di individuare correttamente quello che è stato l’evento più importante che ha separato Ethereum dalla possibilità di affermarsi come catena immutabile di trasmissione e scambio del denaro.

Un’opinione che non mancherà di far discutere

Anche se l’analisi è sotto molto aspetti intelligente e corretta, siamo praticamente sicuri del fatto che non mancherà di innescare qualche polemica. Questo anche perché i sogni di dominio totale piacciono a molti. E tutti o quasi vorrebbero vedere il progetto che amano di più diventare il punto di riferimento di tutti e cento gli aspetti che vengono oggi coperti dal comparto.

Spoiler: non sarà così. Con ogni probabilità si continuerà almeno ad un certo livello verso una specializzazione. Con il ruolo di Bitcoin come network monetario di riferimento e in grado, in quello specifico comparto, di essere incontrastato, che dovrebbe continuare così, come oggi, ad essere inattaccabile.

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