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Dogecoin: il mercato ribassista della crypto è appena finito

7 Nov, 20225 min readAltcoins
Dogecoin: il mercato ribassista della crypto è appena finito

Il famoso trader Peter Brandt ha affermato che il bear market della crypto Dogecoin, iniziato nel maggio dello scorso anno, è appena terminato.

Dopo il boom del mercato del 30 ottobre, la crypto del famosissimo meme ha tecnicamente rotto la tendenza ribassista, che durava da quasi 17 mesi.

Peter Brandt è sicuro della fine del bear market della crypto Dogecoin

Dopo l’acquisizione del social network Twitter, dal CEO di Tesla Elon Musk, si è risvegliata negli investitori la speranza che la crypto meme potesse beneficiarne. Perciò è partito il rally della capitalizzazione della criptovaluta DOGE, durato più di una settimana, che ha portato la crypto ad un +150% dal 25 al 29 Ottobre.

Elon Musk ha più volte rivelato di possedere più di tre criptovalute, incluso Dogecoin. Inoltre, il CEO di Tesla e SpaceX, ha dichiarato a Giugno che continuerà ad acquistare Dogecoin ed a sostenere il progetto. Dunque, gli investitori sanno che c’è una connessione tra Twitter, il suo nuovo proprietario Elon Musk e la criptovaluta Dogecoin.

Per questo motivo il prezzo di Dogecoin nelle ultime settimane è salito in maniera continuativa, rompendo quella che nei grafici viene chiamata “resistenza”. Il tweet pubblicato da Peter Brandt, mostra esattamente il grafico dove Dogecoin (DOGE) rompe la resistenza, spiegando che è il segnale della fine del mercato ribassista della memecoin più famosa dell’ecosistema crypto.

This is called a rising wedge in European Corn, traded at MATIF. The rising wedge is most often found as a corrective rally within a bear market.I am NOT a fan of trendlines. I look for patterns that contain boundaries. — Peter Brandt (@PeterLBrandt) November 1, 2022

È in arrivo una nuova bull run?

Per i meno esperti, il saggio trader Peter Brandt ha voluto specificare che la sua previsione non è altro che la probabile fine del bear market e non l’inizio del mercato rialzista. Il trader suggerisce che Dogecoin potrebbe ora essere in un periodo di accumulo laterale dopo una prolungata tendenza al ribasso. Nel tweet successivo alla previsione, spiega appunto che è un errore da trader principianti quello di pensare che alla fine di una fase ribassista, cominci immediatamente quella rialzista.

Un errore comune commesso dai trader principianti e che vogliono essere è presumere che la fine di una fase ribassista di un mercato sia automaticamente un segnale che un mercato rialzista è iniziato. Questa ipotesi è molto spesso sbagliata.”

Non è dunque secondo Peter Brandt il momento di pensare ad una fase di bull market per il memecoin DOGE.Ma non tutti la pensano come lui, altri trader, hanno visto la recente impennata di Dogecoin (DOGE) come un’opportunità, non solo per la memecoin, ma anche per molte altre altcoin.

Infatti, molti trader hanno già ottenuto rendimenti dalla impennata di DOGE, e vedono davanti a loro quella che sembra una vera e propria fase rialzista, già da ora, con Dogecoin che trascinerà insieme a lei, tutte le altre altcoin (verso la luna?).

The fact that $DOGE broke a 500+ day macro downtrend means that some other Altcoins may be able to do so in the future too#DOGE #dogecoin #Crypto— Rekt Capital (@rektcapital) October 30, 2022

Il fatto che DOGE abbia rotto una tendenza al ribasso macro di 500+ giorni significa che anche altri Altcoin potrebbero essere in grado di farlo in futuro”.

E c’è chi pensa anche tra i trader, che dogecoin salirà non solo a 1$, come era previsto ma bensi a 28$:

If $DOGE pumps like it did in the past, that will leave us at approximately $28 per a dogecoin — Crypto Bitlord (@crypto_bitlord7) October 28, 2022

Se DOGE pompa come ha fatto in passato, ciò ci porterà a circa $ 28 per un dogecoin”.

Chi è Peter Brandt? E perchè dovremmo fidarci delle sue previsioni?

Peter L. Brandt entrato nel settore del commercio di materie prime nel 1976 con Conti Commodity Services, una divisione di Continental Grain Company. Fin dal suo inizio nel settore delle materie prime, l’obiettivo di Peter era quello di negoziare fondi proprietari. Ma prima aveva bisogno di imparare il business.

Dal 1976 al 1979, Peter ha gestito grandi conti istituzionali per Conti, tra cui Campbell Soup Company, Oro Wheat, Godiva Chocolate, Swanson Foods, Homestake Mining e altri.

Nel 1980, Peter ha fondato Factor Trading Co., Inc. In qualità di CEO, Peter era principalmente impegnato nella negoziazione di capitale proprietario. Factor Trading ha anche prodotto ricerche di mercato e gestito le attività di trading di diversi grandi clienti istituzionali. Tra i clienti commerciali istituzionali di Peter c’era Commodities Corporation (“CC”) di Princeton, NJ, all’epoca una delle più grandi case commerciali del mondo.

Nel 1990, Peter pubblicò il suo primo libro, intitolato Trading Commodity Futures with Classical Chart Patterns.

Nel 2011, John Wiley and Sons ha pubblicato il secondo libro di Peter, Diary of a Professional Commodity Trader. Il libro è diventato il libro numero 1 di Amazon sul trading per 27 settimane. Il suo primo libro, Trading Commodity Futures with Classical Chart

Patterns, è stato pubblicato nel 1990, è considerato un classico da molti trader.

Ma Peter Brand è diventato famoso principalmente per la sua previsione del crollo del Bitcoin nel 2017. Previsione che lo ha reso molto noto nel mondo delle crypto, Nel corso degli anni è stato un trader di successo, fornendo molte previsioni che si sono avverate.

Dobbiamo perciò dare ascolto alle sue parole?

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