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Crollo Bitcoin e Crypto! Che è successo? | Analisi e nuovi scenari

27 Aug, 20224 min readBitcoin
Crollo Bitcoin e Crypto! Che è successo? | Analisi e nuovi scenari

Quello che un po’ tutti si aspettavano è accaduto. Da Jackson Hole arrivano delle notizie ansiogene per i mercati e le cripto ne risentono tutte, liquefacendo quasi tutti i gain delle ultime settimane, con Bitcoin che nel momento in cui scriviamo rimane di poco sopra i 20.000$ e con il resto del comparto che fa anche peggio.

Lotta dura senza paura all’inflazione, dice Jerome Powell, e i mercati lo intendono come un calice di veleno che avvelenerà i pochi pozzi rimasti. Strana la reazione per qualcuno, perché in realtà la posizione è quella di Powell delle ultime settimane e non degli ultimi giorni.

I prezzi nel frattempo si sono fatti molto invitanti e in molti stanno cercando di prendere posizione cercando di sfruttare l’opportunità offerta dal mercato in queste ore. Possiamo farlo con eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il meglio del mercato già INCLUSO – intermediario che permette di investire al meglio all’interno del mercato cripto con 75+ asset già inclusi.

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Indice pagina

  • 1 .Parla Powell, i mercati tremano, i capitali fuggono
  • 1.1 .Inflazione, Bitcoin ed Ethereum: quali sono le correlazioni?
  • 1.2 .La piena occupazione non è più la priorità
  • Parla Powell, i mercati tremano, i capitali fuggono

    Ad innescare la paura è stato l’incontro di Jackson Hole, appuntamento ormai classico dove si incontrano i papaveri della Fed, insieme ad economisti e giornalisti per discutere della situazione finanziaria ed economica attuale. Un incontro che non poteva che essere dominato da qualche spiegazione sul cosa e quanto aspettarsi in relazione ad inflazione e a contromisure per contenerla. Incontro che ha gettato i mercati nel panico a causa della decisione che è stata fatta percepire da Powell nel combattere il rialzo dei prezzi.

  • Azione forte da parte della Fed
  • Questo il concetto chiave espresso da Jerome Powell, che ha ricordato come serva per riportare appunto la stabilità dei prezzi un’azione vigorosa da parte della banca centrale. E questo si traduce, tenendo conto dei mezzi a disposizione della banca, in rialzi dei tassi ulteriori e in una stretta agli acquisti di titoli di stato. Manovre che tipicamente comprimono i mercati e fanno fuggire i mercati.

  • Ci vorrà del tempo
  • Mentre fino a qualche mese fa i papaveri di Fed si ostinavano a descrivere questa situazione come temporanea, ora sembrerebbero aver finalmente capito che ci vorrà del tempo per tornare alla normalità. E che, sempre secondo Powell, ne pagheranno le conseguenze imprese e famiglie.

    “I costi della riduzione dell’inflazione”

  • Ancora incrementi di 75 punti base
  • E questo è quello che si ricava dal fatto che Powell ha detto che ad un certo punto la rapidità dei rialzi, e quindi il rialzo stesso, dovrà essere ridotta. Certezza dunque quasi assoluta per il prossimo rialzo di 75 punti base e in assenza di buone e convincenti nuove notizie da parte dell’inflazione, proseguimento su questa falsa riga.

    Inflazione, Bitcoin ed Ethereum: quali sono le correlazioni?

    In realtà ne abbiamo già parlato in dettagli sulle pagine di Criptovaluta.it: Bitcoin e cripto non sono asset anti-inflattivi in senso stretto e continuano a comportarsi la maggior parte delle volte come asset di rischio.

    E quindi ad avere un parallelo chiaro con le azioni delle principali borse. D’altronde basterà guardare ai risultati del NASDAQ ieri, così come quelli delle altre borse e degli altri indici USA. Tutto giù con il mondo cripto e Bitcoin che si comporta come una sorta di indice growth a leva.

    La piena occupazione non è più la priorità

    La Federal Reserve ha come mandato quello di cercare la massima occupazione e la massima stabilità dei prezzi possibile. In molti sembrano ignorare questa dicotomia. E sembrano anche ignorare che quando la stabilità dei prezzi è fuori controllo, si può chiudere un occhio sulla massima occupazione.

    E questo è probabilmente, almeno di clamorosi stravolgimenti, il futuro che ci aspetta nelle prossime settimane. Settimane durante le quali le strette all’economia saranno addirittura auspicabili per le politiche di Fed.

    Catastrofe totale? No, perché in realtà i mercati reagiscono con estrema velocità alle aspettative e non al dato reale necessariamente. E quindi, ad oggi, hanno già incorporato nel prezzo una situazione non esaltante. Cosa che potrebbe rappresentare un buon momento per valutare ulteriori posizioni long.

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