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Cosa cambierà nel mondo crypto con Ethereum 2.0

22 Mar, 20223 min readEthereum
Cosa cambierà nel mondo crypto con Ethereum 2.0

Il lancio di Ethereum 2.0, ovvero del cosiddetto “Consensus Layer” su Beacon Chain, rivoluzionerà il modo con cui vengono convalidate le transazioni.

La differenza con Bitcoin: il passaggio a PoS

In particolare le transazioni non verranno più registrate sull’attuale blockchain legacy basata su Proof-of-Work (PoW), ma sulla nuova Beacon Chain basata su Proof-of-Stake (PoS).

La prima conseguenza è che Ethereum da questo punto di vista si differenzierà da Bitcoin.

Bitcoin ormai è sempre più un asset finanziario, che non una rete di scambio avanzato e complesso di valore, e con il passaggio alla PoS Ethereum segnerà il proprio distacco definitivo.

Tuttavia non è affatto detto che questo distacco riguardi anche i prezzi di ETH e BTC, ancora molto correlati tra di loro. Forse solo in un futuro ancora lontano si potranno veramente vedere i due asset procedere sui mercati con trend propri non influenzati l’uno dall’altro.

Inoltre va ricordato che grazie a Lightning Network anche Bitcoin potrà fornire scambi avanzati e complessi di valore, con velocità ed economicità forse addirittura superiori al nuovo Consensus Layer di Ethereum.

Ethereum 2.0 nella DeFi

Ciononostante Ethereum ormai domina incontrastato il mercato della DeFi, quindi è difficile immaginare che in questo possa essere scalzato da Bitcoin, soprattutto sul breve periodo.

Per lo stesso motivo invece saranno le altre reti basate su PoS a soffrire ancora di più la concorrenza di Ethereum, in particolare proprio in ambito DeFi.

Va detto che ad oggi sembra improbabile che il passaggio a PoS possa consentire ad Ethereum di arrivare a poter offrire prestazioni simili a quelle ad esempio dell’ecosistema Terra o Binance Smart Chain sul breve periodo. Sul medio/lungo invece è possibile immaginare che il dominio di Ethereum sulla DeFi possa addirittura espandersi, grazie a nuovi protocolli più efficienti basati su PoS.

Non bisogna però dimenticare che reti come Terra o Binance Smart Chain stanno evolvendo molto rapidamente, quindi molto probabilmente non staranno a guardare.

Cambia il mining

Un’altra importante novità riguarderà la possibilità di ridurre la creazione di nuovi ETH.

Ethereum non ha un’inflazione della massa monetaria programmata e virtualmente immodificabile come Bitcoin, ma nel corso del tempo è già stata modificata diverse volte. Questo rende possibile ridurla, qualora vi fosse un ampio consenso a riguardo, quando non sarà più necessario remunerare i miner con grosse cifre.

Con il passaggio a PoS il mining verrà sostituito dalla validazione dei nodi, e questi per funzionare non richiedono nè grande consumo di energia elettrica, nè grandi ricompense. Quindi si potrà ridurre il volume di ETH creati giornalmente in modo da ridurre l’inflazione.

Il PoS inoltre introduce lo staking, che però in realtà ormai è già attivo da molti mesi. Semplicemente con il Merge della blockchain legacy a Beacon Chain gli ETH messi in staking saranno finalmente sbloccati.

L’impatto principale che potrebbe avere il passaggio di Ethereum alla PoS è quello relativo alla maggior concorrenza che questa rete può fare a tutte le altre simili – quindi esclusa Bitcoin.

Negli ultimi anni sono sorti molti aspiranti concorrenti, proprio a causa del fatto che la PoW rende Ethereum attualmente lento e costoso. Con il passaggio a PoS questi limiti potrebbero venire molto mitigati, contribuendo forse a fortificare ulteriormente il ruolo di indiscussa leadership che già ora Ethereum ha tra le reti che fanno degli smart contract il loro principale punto di forza.

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