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Coinbase punta ai derivati crypto grazie all’ex di Goldman Sachs

6 Oct, 20223 min readOther
Coinbase punta ai derivati crypto grazie all’ex di Goldman Sachs

L’exchange americano Coinbase ha annunciato di aver assunto Usman Naeem, ex Goldman Sachs, per occuparsi delle vendite di derivati crypto.

Il suo ruolo sarebbe infatti quello di Responsabile vendite globali di derivati e agency trading nell’ufficio di Londra. Naeem lavorerà accanto a Brett Tejpaul, responsabile della parte istituzionale e al Vicepresidente dei prodotti istituzionali di Coinbase, Greg Tusar.

Naeem ha lavorato ben 8 anni nella banca d’affari americana. In un post su LinkedIn ha scritto:

“Voglio ringraziare tutti i miei colleghi di Goldman Sachs; è stato un privilegio lavorare al fianco di persone così talentuose dal quale ho imparato moltissimo”.

Coinbase e i derivati crypto

Coinbase è attualmente al secondo posto dopo Binance per volumi spot, ma senza un’importante presenza nel mercato dei derivati. Coinbase era già entrata nel settore dei crypto derivati ad inizio 2022 grazie all’acquisizione della piattaforma FairX, regolata da Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

Coinbase, nel mercato dei derivati, dovrà però affrontare la dura concorrenza di Binance, FTX, OKX, Kucoin, Huobi e tutte le altre piattaforme nella top 10 – stando ai dati di Coinmarketcap – di questo tipo di prodotti.

Le ultime novità su Coinbase

A fine settembre, l’exchange aveva deciso di rivedere le sue commissioni, al fine di tenere maggiormente conto delle variazioni dei volumi di scambio delle criptovalute a livello globale, e dei prezzi delle crypto che si trovano ad affrontare il cosiddetto periodo di Crypto Winter.

In particolare Coinbase ha deciso di ridurre il volume di scambi mensili richiesto per qualificarsi come trader per i livelli medio e superiore per le fee orarie.

Ad essere cambiati sono infatti non i livelli di transazione inferiori a 100.000$ non subiscono variazioni, ma quelli superiori per incentivare i trader con volumi più elevati.

Qualche giorno fa Coinbase aveva poi avuto dei problemi relativi ai prelievi e ai depositi. Anche se si è risolto in relativamente poco tempo, il bug era stato causato da un malfunzionamento tecnico relativo solo alle interazioni con le banche USA, ovvero per quanto riguarda prelievi e depositi in dollari americani e non anche ad altre valute fiat.

Coinbase insieme a PayPal

A fine agosto, il colosso dei pagamenti PayPal era entrato nella rete Trust di Coinbase, progetto lanciato lo scorso febbraio per proteggere la privacy e la sicurezza degli utenti.

Il documentario crypto su Amazon Prime

Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha poi annunciato qualche giorno fa di aver lavorato per tre anni su un documentario intitolato COIN sull’azienda e sulle crypto.

2/ We gave Greg and his team unprecedented access inside the company, showing the crazy ups and downs of building a tech startup all the way to us becoming a public company. He shows it all – the good, bad, and ugly.— Brian Armstrong (@brian_armstrong) October 4, 2022

Questo documentario uscirà su Amazon Prime/iTunes/YouTube domani, 7 ottobre 2022. La regia è del vincitore di Emmy Awards, Greg Kohs.

Qui il trailer:

1/ Big announcement: we've been working with director Greg Kohs on a documentary about cryptocurrency and Coinbase over the last three years, and it will be coming out this Friday on Amazon Prime/iTunes/YouTube etc.See the trailer here: — Brian Armstrong (@brian_armstrong) October 4, 2022

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