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Celsius Network 'non ha subito perdite significative,' rassicura il suo CEO

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Celsius Network 'non ha subito perdite significative,' rassicura il suo CEO

Il crollo di Terra ha spinto gli investitori a porsi una domanda che, fino a pochi giorni fa, sarebbe sembrata assurda: chi arriverà prima a 1$, TerraUSD (UST) o Terra (LUNA)? Questo evento dimostra quanto velocemente le cose possano cambiare nel mercato delle criptovalute. Sebbene il co-founder di Terraform Labs Do Kwon rimanga fiducioso, molti nell'industria stanno iniziando a prendere le distanze dal protocollo.

Le conseguenze del collasso di Terra potrebbero richiedere mesi, se non addirittura anni, per essere quantificate: quel che è certo è che di recente la minaccia di un nuovo crypto winter si è fatta più forte.

I dirigenti di Celsius Network smentiscono le voci di perdite significative

Il caso LUNA e UST ha gettato luce negativa su Celsius Network, una piattaforma di gestione patrimoniale incentrata sulle criptovalute, che secondo alcune voci sarebbe stata "annientata" a causa degli eventi delle ultime 72 ore: nulla di più falso, ha confermato il gruppo dirigente di Celsius.

Rod Bolger, Chief Financial Officer della società, ha dichiarato a Cointelegraph che "non siamo esposti in alcun modo significativo alle oscillazioni del mercato", incluso il crollo delle criptovalute innescato da LUNA. Anche il CEO Alex Mashinsky ha cercato di mettere le cose in chiaro.

"Nonostante l'estrema volatilità del mercato, Celsius non ha subito perdite significative e tutti i fondi sono al sicuro."

Notwithstanding the extreme market volatility, Celsius has not experienced any significant losses and all funds are safe.— Alex Mashinsky (@Mashinsky) May 11, 2022

Michael Saylor rassicura gli investitori

Ora che Bitcoin è scivolato sotto i 30.000$, ovvero il costo d'acquisto medio di BTC da parte di MicroStrategy, il CEO dell'azienda ha rassicurato gli investitori sul fatto che la sua società di business intelligence non corre alcun rischio di margin call: questo non accadrà fino a che il prezzo di Bitcoin non scenderà sotto i 3.600$.

Saylor ha inoltre garantito di non star vendendo parte dei suoi BTC in segreto, e che MicroStrategy non è sull'orlo della bancarotta a causa del proprio investimento in crypto:

"MicroStrategy ha un prestito a termine di 205 milioni di dollari, e deve mantenere 410 milioni come garanzia. $MSTR può impegnare 115.109 BTC. Soltanto se il prezzo di Bitcoin scendesse sotto i 3.562$ la compagnia dovrebbe presentare ulteriori garanzie. Date un'occhiata alle slide 11 e 12 nella presentazione relativa al primo trimestre del 2022."

MicroStrategy has a $205M term loan and needs to maintain $410M as collateral. $MSTR has 115,109 BTC that it can pledge. If the price of #BTC falls below $3,562 the company could post some other collateral. See slides 11-12 in Q1 2022 presentation. #HODL— Michael Saylor⚡️ (@saylor) May 10, 2022

La più grande banca digitale dell'America Latina assegnerà l'1% a BTC

Ma per alcuni, l'attuale ribasso rappresenta una grande opportunità. Una banca digitale in Brasile con un'esposizione a oltre 50 milioni di clienti sta investendo l'1% del suo patrimonio netto in BTC, al fine di rendere più semplice per le persone acquistare, vendere e archiviare asset digitali.

Nubank, la più grande neobanca dell'America Latina, ha annunciato questa settimana di aver stretto una partnership con Paxos per espandersi nel settore crypto. Da anni l'America Latina viene considerata una regione chiave per l'adozione degli asset digitali, specialmente in nazioni con valute fiat deboli come il Venezuela.

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