Coin News

Celsius: Alitalia tra i creditori! Ha investito in crYpto? | Nella lista c’è anche il WEF…

4 Aug, 20224 min readOther
Celsius: Alitalia tra i creditori! Ha investito in crYpto? | Nella lista c’è anche il WEF…

Chi ha seguito la vicenda su Criptovaluta.it saprà già che il caso di Celsius è arrivato in tribunale, con i creditori che si sono iscritti nell’apposito registro al fine di essere presi in considerazione nel processo di ristrutturazione del debito che è la procedura fallimentare specifica scelta dal gruppo.

Difficile pensare che si tratti di un investimento diretto sulla piattaforma, e a giudicare dagli altri debitori iscritti, almeno per quelli che non sono coperti da segreto, verrebbe da pensare che molti di questi abbiano in realtà da riscuotere per debiti contratti da Celsius, magari per forniture di voli o affitto di aerei. Cerchiamo di vederci più chiaro.

Indice pagina

  • 1 .Alitalia iscritta tra i creditori di Celsius
  • 1.1 .Nella lista dei creditori anche Alitalia
  • 1.2 .Anche il World Economic Forum tra i creditori
  • Alitalia iscritta tra i creditori di Celsius

    La notizia, se la stampa nostrana fosse un po’ più attenta a come si spendono i soldi del contribuente, avrebbe dovuto già fare il giro delle prime pagine dei giornali. E invece raccogliendo la segnalazione di Masutti su Twitter siamo noi crediamo i primi a dare pubblicità alla notizia, nella speranza che i tanti cani da guardia del potere non finiscano ancora una volta per ficcare la testa sotto terra e far finta di nulla.

    La questione la riassumiamo per chi non ha seguito dall’inizio la vicenda legata al crack di Celsius e alla conseguente procedura di bancarotta. Celsius, a causa del crollo del mercato delle criptovalute, si è trovata ad essere insolvente e conseguentemente a bloccare la possibilità di prelievo dei propri clienti. Un caso che è stato tra i più eclatanti del contagio che ha colpito diversi operatori del mondo cripto e diversi fondi.

    La procedura è arrivata in tribunale, dove Celsius ha scelto la procedura ex chapter 11, una procedura che in soldoni prevede un tentativo di ristrutturazione del debito e che serve sul breve e brevissimo periodo a proteggere il fallito dai creditori, dandogli il tempo necessario per provare a rimettersi in sesto.

    Nella lista dei creditori anche Alitalia

    La notizia sarebbe di quelle da ridere, se non si trattasse di un’azienda che vive di iniezioni di denaro pubblico da più di un decennio e che ora è defunta per lasciare spazio a ITA, ennesimo tentativo di risanamento, ed ennesimo tentativo che per ora è costato svariati milioni ai contribuenti.

    All’interno del documento è infatti riportata Alitalia, ex compagnia di bandiera del nostro Paese, che è iscritta pertanto nella lista di coloro che vantano posizioni di credito nei confronti di Celsius stessa. In ottima compagnia, aggiungiamo noi, perché sono presenti ad esempio anche Amazon e tante società pubbliche ed enti regolatori.

    Ci sono due possibilità:

  • un investimento diretto da parte di Alitalia
  • Che sarebbe particolarmente curioso data la situazione patrimoniale e reddituale della società, che da sempre vive di iniezioni di denaro pubblico. Si tratterebbe di un investimento spericolato in attività ad altissimo rischio, che poco possono confarsi ad una società di questo tipo.

  • Sono pagamenti per servizi già prestati e mai saldati
  • E questo spiegherebbe la presenza di società come YouTube Premium, ma anche Amazon, Wolters Kluwer, Verizon, ma anche Lufthansa e tante altre società di trasporto aereo. Così come è presente ad esempio IKEA, insieme a diverse società di hotel e ospitalità.

    Anche il World Economic Forum tra i creditori

    Non vogliamo gettare benzina sul fuoco del complottismo, ma curioso che tra i creditori della società compaia anche il World Economic Forum, che ha già un piede e mezzo in diversi progetti cripto e che non si capisce a che titolo vanti dei crediti nei confronti del gruppo ormai quasi fallito.

    Il tutto in una lista di migliaia di pagine che forse per la prima volta ci offre contezza di quanto fosse diffuso il servizio e di quante persone vi abbiano preso parte. Nella speranza, ovviamente, che non siano finiti in mezzo a questa terribile storia i denari sudati dei contribuenti.

    Source

    Subscribe to get our top stories

    Coin News
    App StoreApp Store