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Il capo di Ripple “sbotta” | “Giochi di potere di SEC” contro il popolo americano

17 Oct, 20223 min readRegulation
Il capo di Ripple “sbotta” | “Giochi di potere di SEC” contro il popolo americano

È finalmente resa dei conti, almeno sui Social Network. Brad Garlinghouse affida al suo account Twitter un breve ma intenso sfogo riguardante la causa che ormai domina, almeno negli USA, lo spazio dedicato alle discussioni su Ripple. Uno sfogo a ulteriore commento di un suo video già molto duro nei confronti della agency che si occupa di regolare i mercati negli USA.

Abuso di potere, o meglio, una sorta di trono di spade che non avrebbe nulla a che vedere con quanto in realtà dovrebbe fare un’agenzia del governo a tutela della propria popolazione. Per un commento caustico che con ogni probabilità andrà a rinfocolare una polemica dovuta nei confronti del comportamento di SEC non solo verso Ripple, ma verso tanti altri progetti.

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Il leader di Ripple si scaglia contro SEC

Siamo ai ferri corti, anzi cortissimi. Ed è più che comprensibile dato che la causa intentata da SEC contro Ripple presto entrerà nel suo secondo anno di vita. Brad Garlinghouse, che è leader di Ripple Labs, affida Twitter uno sfogo, a nostro avviso ben calibrato, ma che al tempo stesso rende chiara quanta frustrazione sia stata comprensibilmente accumulata.

My outrage has grown as the litigation has unfolded. There is no recourse, there is no consequence to those that brought this lawsuit. The SEC’s pursuit of a policy objective isn’t about “a faithful allegiance to the law”. It’s about power.— Brad Garlinghouse (@bgarlinghouse) October 15, 2022

La mia rabbia è aumentata con lo sviluppo di questa causa. Non ci sono ricorsi, non ci sono conseguenze per chi l’ha messa in piedi. La ricerca di policy da parte di SEC non riguarda “la fedele obbedienza alla legge”. Riguarda il potere. Non c’è rispetto per quelle compagnie colpite e danneggiate da questo approccio. Dovremmo tutti essere arrabbiati. La SEC ha chiaramente dimenticato che il governo è al servizio delle persone.

Uno sfogo breve ma molto intenso, che attacca quella politica di Regulation by Enforcement che troppo a lungo ha dettato le scelte e le azioni di SEC. Scelte e azioni che sono costate milioni di dollari a diversi progetti cripto e che ha già sollevato polveroni anche ai piani alti della politica americana.

Una questione della quale con ogni probabilità si tornerà a dibattere una volta che ci saremo messi alle spalle la tornata elettorale delle midterm di novembre, periodo della legislatura che vede i top politici degli USA affaccendati nelle campagne elettorali e meno attenti a quanto avviene a livello governativo.

Grande attesa per il termine della causa legale

C’è ovviamente grande attesa per l’eventuale termine della causa, che Garlinghouse stesso ha indicato come probabile entro la metà del prossimo anno. Tutto questo mentre si sta creando una situazione a due velocità per Ripple. Grande successo fuori dagli USA e al contempo impossibilità di sviluppare rapporti commerciali all’interno degli Stati Uniti.

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