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La borsa valori australiana accantona lo sviluppo di una blockchain, lasciando un buco di 170 milioni di dollari

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La borsa valori australiana accantona lo sviluppo di una blockchain, lasciando un buco di 170 milioni di dollari

I piani a lungo attesi dell'Australian Securities Exchange (ASX) di integrare la blockchain nel sistema di clearing e settlement sono appena stati annullati.

In una dichiarazione odierna, l'ASX ha annunciato di aver messo in pausa tutte le attività in corso del "progetto di sostituzione di CHESS" a seguito di una revisione indipendente da parte della società di consulenza tecnologica Accenture, che avrebbe identificato "sfide significative nel design della soluzione e la capacità di soddisfare i requisiti di ASX":

"Mentre ASX rivede il design della soluzione, le attività in corso sul progetto sono state messe in pausa".

Negli ultimi cinque anni, l'ASX ha lavorato ad una soluzione di distributed ledger technology (DLT) che avrebbe sostituito il Clearing House Electronic Subregister System (CHESS), ormai con 25 anni sulle spalle, utilizzato per registrare le partecipazioni azionarie e gestire il settlement delle transazioni.

Originariamente il lancio del sistema era previsto per il 2020, ma il progetto ha subito diversi ritardi nel corso degli anni: l'ASX ha dunque dichiarato di aver bisogno di più tempo per i test (a causa dei ritardi sorti dalla pandemia di Covid-19), per lo sviluppo e per effettuare revisioni della capacità.

Tra i risultati riportati nel rapporto di 47 pagine, Accenture ha affermato che i flussi di lavoro aziendali "non siano adatti ad un ambiente distribuito", che il sistema basato su DLT fosse troppo complesso e che la tempistica di completamento era incerta, nonostante il software applicativo fosse completato per oltre il 60%.

Damian Roche, presidente dell'ASX, si è scusato per l'interruzione aggiungendo che "sono presenti significative sfide tecnologiche, di governance e di consegna che devono essere affrontate".

Helen Lofthouse, amministratore delegato e direttore generale dell'ASX, ha dichiarato che "è chiaro che dobbiamo rivedere il progetto della soluzione", aggiungendo che "abbiamo del lavoro da fare prima di aggiornare e consultare più a fondo le parti interessate".

L'annuncio ha attirato le critiche dell'Australian Securities Investment Commission (ASIC) e della Reserve Bank of Australia (RBA) – rispettivamente regolatore dei mercati finanziari e banca centrale del Paese – che hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sulla questione.

Philip Lowe, governatore della RBA, ha definito l'annuncio dell'ASX "molto deludente" con il presidente dell'ASIC, Joe Longo, che afferma che l'ASX "non sia riuscita a dimostrare un controllo adeguato del programma fino ad oggi, minando le legittime aspettative che l'ASX possa fornire un'infrastruttura di mercato finanziario contemporanea e di livello mondiale".

Le due organizzazioni hanno sottolineato le loro aspettative affermando che la sostituzione di CHESS debba essere operativa prima che il sistema attuale non soddisfi più i requisiti e che "la continuità del mercato e del servizio debba essere garantita" dall'attuale sistema.

L'ASX deve inoltre "aumentare le proprie capacità" e affrontare "le gravi carenze identificate dal rapporto indipendente" iniziando a delineare un piano per risolverle, concludendo che il progetto ha comportato un onere ante imposte compreso tra 164,6 e 171,3 milioni di dollari (245-255 milioni di dollari australiani).

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