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BlockFi blocca i prelievi

11 Nov, 20223 min readOther
BlockFi blocca i prelievi

La piattaforma di trading BlockFi tra le più solide e meno colpite dal contagio FTX cambia idea e con un comunicato pubblicato sul proprio account di Twitter fa sapere che limiterà l’operatività sulla piattaforma includendo il blocco dei prelievi.

BlockFi rimane vittima dell’attuale crollo del mercato crypto

La piattaforma di Jersey City sull’onda dei tumulti che ha generato l’FTX gate ha deciso di intervenire drasticamente.

Utilizzando Twitter come cassa di risonanza, la società di scambio di criptovalute ha voluto emanare un comunicato ai propri clienti e a quelli futuri.

Il tweet riguarda l’operatività che secondo la missiva sarà oggetto di forti limitazioni nell’operatività tra le quali il blocco dei prelievi.

Anche in entrata si consiglia (ma la funzione in questo caso non è bloccata) di non effettuare acquisti.

Il comunicato rassicura i correntisti di BlockFi sulle scelte prese e spiega che la mossa è solo e soltanto in funzione di capire meglio come garantire un servizio ottimale ai propri utenti.

Piuttosto che rischiare la sorte di FTX, BlockFi cerca di migliorare la propria piattaforma in modo da essere in grado di resistere agli urti del mercato non solo scaturiti da eventuali problemi interni ma anche dal rischio contagio.

Binance nel frattempo due giorni fa ha esordito con un tweet che mette a tacere l’acquisto di FTX che di fatto viene lasciato al proprio destino:

“A seguito della due diligence aziendale, nonché delle ultime notizie relative a fondi dei clienti gestiti in modo improprio e presunte indagini di agenzie statunitensi, abbiamo deciso che non perseguiremo la potenziale acquisizione di FTX.com”.

FTX riassumendo semplicisticamente è stato additato di avere riserve a copertura inferiori al necessario.

Le accuse sono saltate fuori dopo che CZ CEO di Binance aveva venduto tutti i Token di FTX (FTT) in possesso e questo aveva dato adito a sospetti.

Si è scoperto che tra Binance ed FTX c’era un accordo preliminare di intesa per il passaggio di mano della piattaforma incriminata, ma con il tweet di cui sopra non se ne farà più nulla.

Questa serie di eventi ha portato ad un crollo senza precedenti del mercato crypto che ha portato BlockFi alla decisione di oggi relativa al blocco dei prelievi ed altre limitazioni.

BlockFi ha scelto nelle sue facoltà come previsto dagli accordi che ciascuno utente sigla al momento dell’iscrizione di bloccare tutto finché non si saranno calmate le acque e il proprio team non avrà migliorato il servizio ai clienti ma altri hanno optato per soluzioni differenti.

Binance protegge i risparmiatori

Binance ad esempio punta a breve al passaggio alla proof of Reserve ovvero il sistema delle riserve frazionate.

Questa mossa che può sembrare migliorativa se applicata ad un Exchange presenta dei rischi più a scapito dell’utente che della piattaforma, mi spiego meglio.

Il sistema a riserva frazionata è quello utilizzato dalle banche tradizionali ad esempio in Italia, a fronte di un deposito o di un prestito, l’istituto accantona una percentuale per far fronte alla gestione ordinaria delle operazioni (prelievi ecc.) e questa percentuale deve essere liquida o immediatamente liquidabile, in Italia e a che in Europa ora, la percentuale è dell’1%.

Questo sistema si contrappone a quello della statutaria attualmente usato dalle piattaforme di scambio nel mondo ovvero a fronte dei depositi vi sono accantonamenti volontari dell’exchange che spesso sono vicini al 100% o inferiori come nel caso di FTX.

In sostanza la riserva frazionaria seppur tutela tecnicamente le piattaforme di scambio da eventuali fallimenti a seguito di corse ai prelievi, tutela i correntisti solo per l’1% contro percentuali in alcuni casi del 100% o inferiori che attualmente sono accantonate.

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