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Bitcoin VOLA sull’inflazione | I dati che SCONVOLGONO il mercato

10 Nov, 20223 min readBitcoin
Bitcoin VOLA sull’inflazione | I dati che SCONVOLGONO il mercato

Inflazione più morbida delle attese su tutti i fronti. Buono il dato anno su anno, almeno rispetto alle aspettative, così come si sono rivelati più i dati per quella mese su mese e su quella Core. Una situazione che ha dato una spinta a Bitcoin considerevole, che a pochi minuti dalla diffusione del dato viene scambiato sopra quota 17.000$.

E partono subito i rimpianti, perché probabilmente in assenza del cataclisma che ha colpito l’intero settore oggi staremmo parlando di prezzi decisamente più alti. Non è però questo il cuore del dibattito di questo approfondimento.

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Inflazione corre meno del previsto: Bitcoin e cripto ne approfittano

Dopo una vigilia di paura totale e assoluta, arriva qualche buona notizia per il mondo di Bitcoin e di conseguenza per quello delle criptovalute. Sono arrivati infatti i dati dagli USA che riguardano l’inflazione, con risultati che sono stati più bassi delle aspettative che il mercato aveva già scontato.

  • Inflazione anno su anno al 7,7%
  • Numero fantasmagorico e fantascientifico, ma che in un anno che passerà agli annali dell’economia profuma addirittura di buono. Siamo sotto le aspettative e siamo sotto il dato del mese precedente, cosa che ha ovviamente dato una spinta rialzista ai mercati, Bitcoin compreso, a pochi minuti dalla pubblicazione.

  • Giù anche l’inflazione Core
  • Che sembrava essere quella più resistente alle manovre restrittive di Federal Reserve. Ed è stato forse questo il dato più entusiasmante della tornata. Sta funzionando la cura di Federal Reserve? Probabilmente il punto è un altro. Ma lo vedremo più avanti.

    Federal Reserve potrà finalmente tirare il freno a mano?

    Non per la tornata di dicembre, anche se ora ha una giustificazione anche politica per apparire più morbida nei confronti della lotta all’inflazione. Tutto questo al netto del fatto che in conferenza stampa si parlerà probabilmente dell’assoluta necessità di riportare l’inflazione al 2%, pena il rischio di renderla endemica.

    Il dato è per ora questo: l’inflazione sta iniziando a scendere, segno del fatto che anche se con parecchio lag qualche misura restrittiva (e probabilmente l’arrivo di una recessione reale) stanno dando una mano sul fronte dei prezzi.

    Il prossimo dato, quello di dicembre, potrebbe o meno smentire questa corsa ribassista. Per ora però i mercati brindano, in attesa delle parole dei papaveri di Fed e dei mercati, che potrebbero però contribuire a riportare un po’ di calma sulle piazze.

    Per chi dovesse provare a fare trading in questo momento, che si tratti di Bitcoin oppure ancora del mercato cripto o di quello azionario, è sempre consigliata la massima attenzione. Le ore subito successive ai dati sull’inflazione sono sempre tra le più turbolente. Per quanto il dato possa essere considerato correttamente come positivo.

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