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Bitcoin: tutti si preparano per marzo | I 21.000$ potranno diventare…

5 Nov, 20224 min readBitcoin
Bitcoin: tutti si preparano per marzo | I 21.000$ potranno diventare…

Bitcoin torna, a quanto parrebbe stabilmente, sopra i 21.000$. Un livello di prezzo che, dato anche l’enorme nervosismo sui mercati, sarebbe sembrato a molti impossibile soltanto pochi giorni fa. E invece un rimbalzo, nonostante il rialzo dei tassi di Fed di questa settimana sia stato quello che tutti si aspettavano, ha riportato una sorta di buonumore su mercati che soffrono ormai da troppo tempo.

C’è da fidarsi di questo spunto rialzista? Possiamo davvero ritenere che tutto sia ormai alle spalle? Non si può rispondere in modo diretto e semplice. La situazione, che rimane molto complessa, va analizzata ripercorrendo anche quanto è avvenuto durante la settimana che si appresta a chiudersi.

Capital.com è unico nel suo genere perché ci offre un algoritmo di intelligenza artificiale che ci aiuta nei nostri investimenti, al quale possiamo comunque sostituire anche i più classici strumenti pro per il trading, come MetaTrader 4 e TradingView. Bastano 20€ di investimento in cripto e Bitcoin per passare al conto reale.

Bitcoin vola sopra i 21.000$ – i “segreti” di cui nessuno parla

È stata una settimana molto particolare, con molti dati che sono arrivati dai mercati e fuori, molti dei quali a dire il vero ben poco incoraggianti tanto per il mercato finanziario in generale, quanto per Bitcoin in particolare. I mercati tuttavia hanno reagito con un buono spirito, a nostro avviso dovuto ad evoluzioni in Lontano Oriente più che ad una solida ripresa dell’economia o quantomeno dell’outlook. Ma procediamo con ordine, partendo dalle notizie che sono state le più importanti della settimana.

I mercati non se ne preoccupano? Tutt’altro. Ed è per questo che riteniamo che arrivi da questo gruppo di situazioni in realtà una nota positiva. Bitcoin sta crescendo sul mercato nonostante ci sia turbolenza in uno dei suoi angoli fondamentali.

Un’altra nota che ci preme diffondere è quella di Hut 8, che tramite filing a SEC ha rivelato di aver prodotto 299 Bitcoin nel corso di ottobre, i quali sarebbero finiti tutti nelle proprie riserve, senza alcun tipo di vendita. Segno che anche all’interno di un mondo complesso e in sofferenza come quello del mining c’è chi gode ancora di ottima salute.

Ovvero a comportarsi come dei padri padroni con i denari dei propri clienti. A finire sul banco degli imputati questa volta è Santander UK, che a causa di presunte reiterate truffe a tema Bitcoin e cripto avrebbe deciso unilateralmente di imporre dei limiti di versamento verso gli exchange.

Quella che si sta concludendo è stata anche la settimana del FOMC, la riunione di Federal Reserve che prende decisioni sui tassi di interesse di riferimento per l’economia USA. Come prevedibile – e come previsto anche su queste pagine – i tassi sono stati aumentai di 75 punti base, per la quarta riunione consecutiva.

Bitcoin non ha granché accusato il colpo e anzi a distanza di poche ore ha preso a crescere per poi presentarsi sul mercato pronto per i 21.000$. Il mondo è impazzito? Niente affatto: l’aumento era ampiamente previsto e dalla conferenza stampa di Jerome Powell, almeno tra le righe, sarebbe emersa una volontà di tirare il freno a mano a breve.

O meglio, di iniziare a tenere conto del fatto che la trasmissione delle politiche monetarie ai mercati può avere dei ritardi. E che dunque gli effetti di manovre tanto restrittive potrebbero arrivare a breve. Tra le altre cose tutti gli analisti principali delle più grandi banche mondiali iniziano a guardare a marzo come appuntamento per il pivot, ovvero per una decisa inversione di rotta in questi termini.

C’è da fidarsi di questa inversione di rotta?

Una rondine non può fare primavera, in particolare mentre permangono condizioni economiche e macroeconomiche generali degne di attenzione e che destano preoccupazione. Il che non vuol dire che non crediamo nella solidità di questo recupero: ci limitiamo ad invitare tutti alla calma e a decidere apertura e chiusura di posizioni ragionando prima di cliccare su ACQUISTA.

Il rialzo è stato anche dovuto a notizie diffuse sui social cinesi di un superamento infatti della politica zero Covid, cosa che dovrebbe riportare i livelli produttivi della Repubblica Popolare verso quelli pre-COVID.

Anche questa sarebbe una buona notizia sulla via del ritorno alla normalità: perché per quanto le società europee e americane si siano affrettate a modificare le loro supply chain, la quasi assenza della Cina dal panorama produttivo mondiale è stata pagata a caro prezzo da tutti.

Anche qui, nel documento misterioso che ha fatto il giro di WeChat, si parlava di marzo. Lo stesso mese che in molti indicano come quello del pivot. Che sia questo il momento giusto per prepararsi?

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