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Bitcoin TREMA per l’ennesimo fallimento | Servono 500 milioni per…

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Bitcoin TREMA per l’ennesimo fallimento | Servono 500 milioni per…

Anche oggi la notizia del giorno è la difficoltà, secondo molti terminale, di un operatore del mondo cripto. Non parliamo però di un exchange, ma di un servizio di lending e dunque di prestito e credito professionale, legato ad uno dei gruppi più importanti di tutto il settore cripto.

Parliamo di Genesis, che secondo quanto pubblicato da diverse testate USA, sarebbe alla ricerca di una somma tra i 500 milioni e 1 miliardo di dollari, senza la quale potrebbe portare i proverbiali libri in tribunale. Situazione che si conosceva già (e che ora è diventata semi-ufficiale) e che ha contribuito a riportare Bitcoin sotto i 16.000$, aggiungendo ulteriori tensioni al mercato.

Mercato che è sui minimi annuali per $BTC, con molti che vogliono approfittare di questa specifica situazione per cercare di fare qualche affare. Rimane cruciale però avvicinarsi con i giusti strumenti e intermediari. eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con TRADING AUTOMATICO e FINTECH – ci permette di esporci verso Bitcoin e verso 78+ cripto asset nel complesso, con strumenti unici e il massimo livello di sicurezza possibile.

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Indice pagina

  • 1 .Genesis in difficoltà: Bitcoin sotto i 16.000$
  • 1.1 .Binance avrebbe rifiutato di prendere parte al finanziamento
  • 1.2 .Digital Currency Group non può coprire?
  • 1.3 .Cosa ne sarà del gruppo?
  • Genesis in difficoltà: Bitcoin sotto i 16.000$

    Altro duro colpo per le quotazioni di mercato di Bitcoin. Mentre in Italia in molti si preparavano per andare a letto è arrivata la conferma di una notizia che in realtà circolava già da qualche giorno. Genesis, per la divisione lending (che è separata da quella di trading OTC) sarebbe in difficoltà e avrebbe bisogno di un rifinanziamento di 1 miliardo di dollari somma che poi è stata ridotta, secondo altre fonti, a 500 milioni di dollari.

    Una situazione che ha gettato il mercato nel panico perché legata a quella di un grande gruppo del comparto, ovvero Digital Currency Group, gruppo che controlla Genesis, ma anche Coindesk e anche Grayscale, il gestore di Trust sulle criptovalute che è il più grande per patrimonio di tutto il comparto, con oltre 635.000 Bitcoin in portafoglio.

    Nonostante un eventuale crack di Genesis potrebbe in realtà estendere l’effetto contagio, è forse questa la principale preoccupazione degli investitori, preoccupazioni che come abbiamo già scritto in realtà sono, almeno per il momento, grandemente esagerate.

    Binance avrebbe rifiutato di prendere parte al finanziamento

    Altro particolare decisamente interessante per quanto riguarda la vicenda, che viene riportato anche da The Wall Street Journal è l’interessamento di Binance, o meglio, l’avvicinamento dell’exchange che fa capo a CZ e che poi avrebbe invece deciso di non avere alcun ruolo nel tentativo di salvataggio. Secondo le fonti anonime riportate dall’importante testata americana, a far desistere CZ sarebbero state paure relative al conflitto di interessi generato dall’operazione.

    Con Binance fuori dai giochi, potrebbero essere relativamente pochi i soggetti in grado di farsi carico di questa operazione, ammesso che Binance non abbia deciso di tirarsi indietro incontrando problemi decisamente più importanti del miliardo di cui si parla.

    Digital Currency Group non può coprire?

    Non si è capito se Digital Currency Group non voglia esporsi con questa somma perché non in grado di coprirla, o se si tratti invece di problemi di diversa natura, ovvero di un tentativo di tutela di quello che è il business principale del conglomerato.

    Ad ogni modo questa ricerca spasmodica (e fino ad ora non andata a buon fine) di capitali è motivo di ulteriore preoccupazione per i mercati, che dovranno così metabolizzare i primi effetti di una certa portata derivanti dal fallimento di FTX.

    Cosa ne sarà del gruppo?

    Per il momento non è dato sapere quali saranno i prossimi passi del gruppo, che dovrebbe comunque essere ancora alla ricerca di altri finanziatori per evitare appunto di dover portare i libri in tribunale.

    Quelli che consideriamo essere i migliori analisti di questo spazio indicano comunque come poco probabile per il momento una dissoluzione del fondo di Grayscale, in particolare il Trust Bitcoin. Dissoluzione che costringerebbe il gruppo di liberarsi a mercato di 635.000 Bitcoin, cosa che avrebbe un impatto enorme sulla valutazione di mercato di questo asset.

    Noi continueremo a monitorare la situazione, per una fine di 2022 che sembrerebbe essere di quelle ad alta, anzi ad altissima tensione, complice anche un quadro macro tutto fuorché incoraggiante.

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