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Bitcoin: tre sorprendenti somiglianze con i precedenti minimi dei prezzi

7 d ago5 min readBitcoin
Bitcoin: tre sorprendenti somiglianze con i precedenti minimi dei prezzi

Bitcoin (BTC) si è consolidato all'interno della fascia di prezzo compresa tra 18.000 e 20.000 dollari, ponendo così fine a un disastroso mercato ribassista iniziato nel novembre del 2021, quando l'asset raggiunse un picco di 69.000$.

Molti analisti hanno considerato la staticità di Bitcoin un segnale di un potenziale minimo di mercato, confrontando i movimenti attuali con i precedenti mercati ribassisti ed individuando parecchie similarità.

Come nel 2018-2019, Bitcoin si muove lateralmente

Il mercato ribassista di Bitcoin del 2018-2019 rappresenta uno spunto importante per prevedere il bottom del 2022, dato che i due trend appaiono incredibilmente simili.

Uno degli indicatori chiave è la media mobile esponenziale a 200 settimane (200-Week EMA, la linea blu nel grafico in basso). Sia nel 2018-2019 che nel 2022, Bitcoin è entrato in un lungo periodo di consolidamento laterale dopo essere sceso al di sotto della sua EMA a 200 settimane.

Nel 2019, il trend laterale di Bitcoin è durato 11 giorni: il prezzo che ha rivendicato la sua EMA a 200 settimane come supporto, per poi dirigersi a giugno verso i 14.000$. Nel 2022, siamo ora al 19° giorno di trend laterale: ci attende un breakout sopra la EMA a 200 settimane, vicino ai 26.000$?

Inoltre, l'indice di forza relativa (RSI) settimanale di Bitcoin suggerisce la potenziale formazione di un minimo. Nel 2018, il calo dell'RSI in territorio di ipervenduto (punteggio inferiore a 30) è stato seguito da un movimento laterale e, infine, da un'inversione rialzista.

Si è trattato di un movimento simile al trend dell'RSI del 2022, dato che a giugno è sceso sotto un punteggio di 30: da allora Bitcoin si è mosso lateralmente, oscillando fra i 18.000 e i 20.000 dollari. Potremmo pertanto assistere a un'inversione rialzista, se il frattale del 2018 si ripetesse.

Come nel 2013-2015, Bitcoin viene supportato da una bull trap

Il mercato ribassista di Bitcoin del 2022 condivide anche similarità con il trend osservato nel 2013-2015: comprende infatti una resistenza alla trendline discendente, un supporto alla trendline delle bull trap, e un livello di supporto orizzontale.

Il prezzo di BTC scese dell'82% dal suo massimo di dicembre 2013, di circa 1.200$.

Bitcoin tentò di chiudere tre volte al di sopra della sua resistenza rappresentata dalla trendline discendente (tentativi contrassegnati con A, B e C nel grafico in alto). Allo stesso tempo, il prezzo ha ottenuto un supporto limitato da parte dell'altra trendline discendente, causando delle bull trap.

Bitcoin ha infine raggiunto il bottom a un supporto orizzontale, vicino ai 200$. Ha seguito un forte breakout al di sopra della trendline discendente, raggiungendo la linea Fib 0,236 a quota 429$. A dicembre 2017, il prezzo aveva raggiunto quasi 20.000$.

Il bear market del 2022 somiglia in tutto e per tutto a quello del 2013-2015: manca soltanto il breakout finale.

BTC/USD potrebbe pertanto vedere un rally verso i 30.000$, ovvero l'attuale linea Fib 0,236, all'inizio del 2023.

MVRV-Z Score di Bitcoin

Dal punto di vista dell'analisi on-chain, il downtrend del 2022 ha reso Bitcoin sottovalutato come lo era alla fine dei precedenti mercati ribassisti.

Ad esempio, il Market Value-to-Realized Value (MVRV) Z-Score di Bitcoin, che misura se un asset è sopravvalutato o sottovalutato rispetto al suo "giusto valore," è sceso a un livello che coincide con i precedenti minimi del mercato ribassista:

Questo indicatore on-chain mostra che il bottom di Bitcoin si trova probabilmente nella regione compresa fra 18.000 e 20.000 dollari, in linea con i due frattali discussi sopra.

Questa volta sarà diverso?

Tuttavia, a differenza degli anni precedenti, il mercato ribassista del 2022 si è verificato principalmente a causa degli aumenti dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve degli Stati Uniti, in risposta all'incremento dell'inflazione.

Le misure restrittive della banca centrale statunitense hanno rimosso la liquidità in eccesso dall'economia, lasciando così gli investitori con poco capitale per speculare su asset di rischio. Di conseguenza, Bitcoin è sceso parallelamente alle azioni statunitensi, con un coefficiente di correlazione da settembre a oggi di ben 0,80.

Leggi anche: Bitcoin nella medesima condizione di fine 2020, poco prima del breakout: la storia si ripeterà?

In precedenza, il mercato Bitcoin si è ripreso settimane o mesi dopo che la sua correlazione con le azioni statunitensi è scesa sotto lo zero. Il grafico seguente mostra quattro casi: 2014-2016, 2017-2018, 2019-2020 e 2021.

Bitcoin rischia quindi di continuare il suo trend ribassista, se la correlazione con le azioni statunitensi rimanesse positiva.

Nel frattempo, oltre 2.000 contratti di opzioni sul CME, la cui scadenza è prevista per la fine dell'anno, mostrano una netta propensione verso le posizioni put. In altre parole, i trader si aspettano ulteriori ribassi per Bitcoin.

Nick, un analista di Ecoinometircs, ha commentato:

"I trader considerano un ribasso fino a 10.000-15.000 dollari una possibilità reale. Un prezzo inferiore a questo è molto improbabile."

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