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Bitcoin potrebbe diventare un network a emissioni zero

31 Aug, 20223 min readBitcoin
Bitcoin potrebbe diventare un network a emissioni zero

Secondo un report pubblicato da Daniel Batten, Bitcoin potrebbe un giorno diventare una rete a emissioni zero.

Lo studio si basa sui dati del Bitcoin Mining Council, per comprendere l'impatto che le fonti energetiche carbon-negative hanno sul carbon footprint complessivo di Bitcoin (BTC). Dopo aver esaminato questi dati, Batten è arrivato alla conclusione che "l'intero network di Bitcoin potrebbe diventare a emissioni zero."

Ma come può una rete PoW diventare carbon-negative? In parole povere, estraendo BTC utilizzando gas metano di scarto, che sarebbe altrimenti stato emesso nell'atmosfera. Lo studio rileva che questo processo, che già avviene in tutto il mondo, può ridurre le emissioni del network del 63%:

"In altre parole, l'1,57% della rete Bitcoin utilizza fonti carbon-negative, con un impatto del -4,2% sulla carbon intensity complessiva del network."

Lo studio analizza i dati di vari miner di BTC che utilizzano principalmente gas in eccesso per alimentare le proprie operazioni, come Crusoe Energy in Colorado, Jai Energy nel Wyoming e Arthur Mining in Brasile. Esamina anche i miner che sfruttano i gas di scarico derivanti dai rifiuti animali — come quelli in Slovacchia — per dimostrare come Bitcoin potrebbe avere un impatto positivo sull'ambiente prevenendo l'emissione di gas metano nocivo.

Mentre grandi istituzioni e media mainstream continuano a criticare aspramente il processo di mining alla base di Bitcoin, tale attività potrebbe in realtà ridurre le emissioni complessive. Secondo un report delle Nazioni Unite, "l'eliminazione del metano è lo strumento migliore a nostra disposizione per rallentare il cambiamento climatico nei prossimi 25 anni." Tramite la pratica del gas flaring e il consumo di biogas derivanti dai rifiuti animali, i miner stanno già contribuendo a rendere Bitcoin un network a emissioni zero.

Cointelegraph ha a tal proposito intervistato un agricoltore irlandese, che ha recentemente iniziato ad estrarre Bitcoin. Tale agricoltore, chiamato Owen, ha spiegato che minare BTC utilizzando i rifiuti agricoli che emettono biogas è un'attività perfettamente sensata.

Owen ha stretto una partnership con Scilling Digital Mining, una società irlandese che cerca energia rinnovabile da utilizzare per l'estrazione di Bitcoin. Mark Morton, amministratore delegato di Scilling, ha commentato in merito al report di Batten:

"Daniel Batten ha svolto un lavoro fenomenale nel dimostrare la capacità di Bitcoin di catturare il metano in eccesso. Gli elogi per questi semplici consumatori di energia appena iniziati, gli agricoltori irlandesi potrebbero diventare i prossimi grandi utilizzatori di questa incredibile tecnologia."

Morton ha aggiunto:

"L'estrazione di Bitcoin sarà il catalizzatore per l'adozione diffusa della digestione anaerobica su piccola scala e off-grid. Il risultato? Meno rifiuti, hash rate del network più decentralizzato e minori emissioni agricole."

L'agricoltura è responsabile di un terzo delle emissioni di gas serra irlandesi: riuscire a sfruttare questi gas potrebbe non soltanto rendere l'intero settore meno inquinante, ma anche generare entrate extra agli agricoltori.

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