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Bitcoin e Crypto: crollo definitivo? | Cosa fare adesso? Analisi crisi

3 d ago4 min readDeFi
Bitcoin e Crypto: crollo definitivo? | Cosa fare adesso? Analisi crisi

Mercoledì nero, sia perché tutte le criptovalute sono sotto in doppia cifra, con gli altcoin che soffrono in modo particolare, sia perché non possiamo che rimandare a quel mercoledì nero che vide la Sterlina uscire dallo SME, di fatto depeggando come ha fatto UST di Terra Luna.

Ancora brividi sui mercati, massima paura per quanto innescato tanto dal crack di Terra Luna quanto invece dalle condizioni generali di mercato, mai state così difficili negli ultimi anni, o meglio, almeno dal grande crollo dovuto all’arrivo del COVID.

Al suo interno abbiamo anche il CopyTrader, sistema che ci permette di copiare i migiori in un solo click e che ci permette anche di spiare come si stanno muovendo. In aggiunta abbiamo anche gli Smart Portfolios, che permettono a tutti di investire in panieri cripto in stile ETF, ma senza costi aggiuntivi. Con 50$ possiamo passare ad un conto reale.

Indice pagina

  • 1 .Capitolazione cripto: bagno di sangue su altcoin e Bitcoin
  • 1.1 .Che succede a Tether
  • 1.2 .Quando potremo parlare effettivamente di bottom?
  • 1.3 .Cambiare l’inerzia di mercato
  • Capitolazione cripto: bagno di sangue su altcoin e Bitcoin

    Per capire in che condizioni siamo basta guardare a Bitcoin. Nelle ultime 24 ore il re del mercato ha perso oltre il 10%, e più del 30% nel corso degli ultimi 7 giorni ed è comunque, rispetto al settore altcoin, il miglior performer di gran lunga.

    Capitolazione? Potrebbe essere proprio di, nonostante però manchi una spinta al rimbalzo e nuove preoccupazioni si stiano addensando sul mercato. Dopo il crack di Terra Luna e del suo stablecoin algoritmico, stamattina è stata Tether a soffrire in modo concreto, con un depeg di circa il 3% spinto da preoccupazioni che arrivano dalle pool su Curve.

    Che succede a Tether

    Piove sul bagnato, almeno per chi è maggiormente preoccupato dalle evoluzioni di mercato: Tether, il primo stablecoin per capitalizzazione di mercato è in depeg da qualche ora, il che vuol dire che viene scambiato su diversi mercati ad un prezzo inferiore rispetto a 1$.

    Date le enormi proporzioni di Tether in quanto a dominance sul mercato, è più che giusto avere qualche preoccupazione per la tenuta dell’intera baracca, non solo di Tether, dato che in caso di problematiche prolungate in realtà si finirebbe con guai molto più seri di quelli che sono stati imputati a Do Kwon.

    Siamo stati, curiosità del caso, in video con il CTO di Tether, Paolo Ardoino, poco più di 1 settimana fa. Una live durante la quale Ardoino ha ribadito la solidità delle riserve del gruppo, così come ha confermato che Tether è in realtà sovracollateralizzato: ci sono titoli e cash per più di 1$ per ogni Tether che vien emesso.

    A tranquillizzare ulteriormente i nostri lettori il fatto che, almeno fino ad adesso, i prelievi di denaro da Tether hanno continuato senza soluzione di continuità e senza alcun tipo di problematica.

    Quando potremo parlare effettivamente di bottom?

    In queste condizioni di mercato, dove il nervosismo continua a dominare, fissare un bottom è molto difficile, così come è difficile capire che tipo di giornata abbiamo davanti in termini di direzione del trend. Il fatto che un gruppo ritenuto storicamente solido come Tether sia messo in discussione direttamente a mercato, mentre non ci sono di fatto problemi per il withdraw, la dice lunga sulla suscettibilità degli operatori di mercato in queste ore. Operatori di mercato che ormai, spinti anche da una situazione macro ai limiti dell’incredibile non hanno più alcuna voglia di credere alle favole.

    Rimane, almeno a nostro avviso, necessario esercitare la massima cautela per i movimenti delle prossime ore, entrando soltanto con quel capitale che si ritiene essere di massimo rischio e che, come dicono sempre le avvertenze degli investimenti, siamo disposti a perdere.

    Ne abbiamo parlato anche ieri in una live con Eugenio Benetazzo, insieme a Filippo Angeloni e Tiziano Tridico, con ognuno che ha condiviso le proprie preoccupazioni e le proprie visioni del futuro, anche di breve periodo, del settore cripto.

    Cambiare l’inerzia di mercato

    Le preoccupazioni che vediamo al ribasso valgono comunque anche al rialzo: in condizioni di questo tipo vedere dei rapidi wick verso l’alto non è affatto escluso, tenendo conto però sempre di quanto potrà essere effimero ogni tipo di movimento, una volta che sono saltate tutte le connessioni tra fondamentali e valore di un progetto.

    Prima di salutarci va marcata anche la differenza tra Bitcoin e il resto del mercato. In queste situazioni, quando la crisi morde e la paura domina, rifugiarsi in $BTC rimane una scelta il grosso delle volte migliore.

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