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Binance finanzia Elon Musk per l’acquisizione di Twitter

6 May, 20223 min readOther
Binance finanzia Elon Musk per l’acquisizione di Twitter

Binance, il più grande crypto-exchange, è nella lista dei 18 finanziatori di Elon Musk per la sua acquisizione di Twitter da 44 miliardi di dollari.

Binance nella lista per finanziare Elon Musk per la sua acquisizione di Twitter

Secondo un deposito amended 13-D rilasciato giovedì alla Securities and Exchange Commission (o SEC), c’è una lista di 18 finanziatori che sono scesi in campo con i loro fondi per supportare l’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX, per la cifra di 44 miliardi di dollari.

Binance, il più grande e popolare dei crypto-exchange, finanzierà Elon Musk con 500 milioni di dollari. Fidelity ha offerto un impegno azionario da 316 milioni di dollari, mentre la società di venture capital Lawrence J. Ellison Revocable Trust ha proposto la bellezza di 1 miliardo di dollari.

Ecco il commento del CEO di Binance, Changpeng Zhao sul social del crypto-lovers:

A small contribution to the cause. — CZ Binance (@cz_binance) May 5, 2022

“Un piccolo contributo alla causa.”

Il totale degli impegni azionari elencati nel deposito ammontano a circa 5,2 miliardi di dollari.

Il “piccolo” contributo del CEO di Binance

La lista dei 18 finanziatori di Elon Musk è stata anche condivisa sul social in questione Twitter, con tutte le aziende e i loro rispettivi impegni azionari offerti.

— db (@tier10k) May 5, 2022

E così ecco arrivata una prima risposta per il famigerato Musk nella sua ricerca di fondi esterni per minimizzare il deflusso dal proprio patrimonio per l’affare di Twitter.

Proprio qualche giorno fa, infatti, era stato riportato come l’uomo più ricco del mondo con 219 miliardi di dollari di patrimonio stimato, stesse cercando alternative per non liquidare.

Dalle fonti, sembra che Musk fosse in trattative con grandi società e individui con alto patrimonio netto per ottenere finanziamenti. Da quanto è emerso, infatti, sembra che Musk si sia rivolto alle banche per organizzare un prestito di margine di 12,5 miliardi di dollari, ma anche con altri grandi investitori come private equity, hedge fund e l’immancabile Jack Dorsey.

Secondo altre fonti, pare che ora Musk sia anche destinato ad assumere il ruolo di CEO temporaneo di Twitter per alcuni mesi, dopo la chiusura dell’accordo. Una situazione che diserterebbe temporaneamente anche l’attuale CEO di Twitter, Parag Agrawal.

La missione di rendere Twitter il social network della “libertà di pensiero”

Musk è entrato in questo affare Twitter dopo una sua indagine preliminare in cui avrebbe anche pensato di creare un social network tutto suo, come avrebbe fatto Donald Trump dopo essere stato silenziato proprio da Twitter.

La sua missione fin dall’inizio è quella di garantire la “libertà di pensiero”, lontano da censure.

Ad aprile, Musk avrebbe acquistato inizialmente un pacchetto di azioni pari al 10% del social, del valore di 2,89 miliardi di dollari.

Ma non è bastato. Mentre Parag Agrawal gli avrebbe offerto un posto nel Consiglio di Amministrazione del social, Musk ha pensato bene di rifiutare all’ultimo secondo il CdA, per impegnarsi a pieno nella sua grande impresa di privatizzare Twitter offrendosi di acquistarlo per 44 miliardi di dollari, e cioè in 54,20 dollari per azione.

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