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Annunciata la data dell’aggiornamento Bellatrix, il Merge di Ethereum è quasi pronto

25 Aug, 20224 min readEthereum
Annunciata la data dell’aggiornamento Bellatrix, il Merge di Ethereum è quasi pronto

Il tanto atteso Merge della blockchain Ethereum è alle porte, e il 6 settembre sarà il giorno dell’aggiornamento Bellatrix sulla Beacon Chain.

Il Merge di Ethereum è sempre più vicino

Oggi l’Ethereum Foundation ha annunciato sul proprio blog ufficiale la data in cui verrà attivato l’aggiornamento Bellatrix sulla Beacon Chain.

Precisamente, è previsto per l’epoca 144896 sulla Beacon Chain, che dovrebbe essere raggiunta alle ore 11:34:47am UTC del 6 settembre 2022.

FUN FACT: #Ethereum's final upgrade before the merge to proof-of-stake is scheduled for September 6th.— Watcher.Guru (@WatcherGuru) August 25, 2022

Bellatrix è l’update che renderà possibile la transizione al Proof of Stake e rappresenta un punto di non ritorno per la storia della blockchain di Ethereum.

Tuttavia, il passaggio ufficiale avverrà tra il 10 e il 20 settembre, e scatterà nel momento in cui la difficulty totale toccherà il valore di 58750000000000000000000.

Secondo le stime, potrebbe avvenire proprio il 15 settembre, come già annunciato da Vitalik Buterin. Non resta altro che aspettare e pazientare per assistere all’evento più atteso dell’anno dalla community crypto.

Una transizione necessaria per il futuro dell’ecosistema di Ethereum: “The Merge”

Dopo numerosi rinvii, a causa dei problemi riscontrati durante i test, questa volta arriva finalmente una notizia positiva che incendia l’animo degli amanti della prima blockchain programmabile in assoluto.

Nata nel 2014 dalla mente di Vitalik Buterin, promettente programmatore russo, la blockchain di Ethereum adotta un algoritmo di consenso basato sul Proof of Work (PoW), simile a quello di Bitcoin.

Questo tipo di meccanismo garantisce elevata sicurezza e decentralizzazione, ma pone dei limiti alla scalabilità del progetto. Inoltre, non risulta molto conveniente operare su questo tipo di rete a causa degli ingenti costi di commissione sulle transazioni.

Fattore ancora più criticato, è quello legato all’inquinamento ambientale, dovuto dall’enorme fabbisogno energetico richiesto dai miner.

Tutto questo non rispecchiava sicuramente gli ideali del fondatore, che ha deciso, quindi, di intraprendere un’azione importante, forse la più ambiziosa nella storia delle crypto.

I vantaggi del passaggio al Proof of Stake

Si tratta della fusione della rete Ethereum con la nuova Beacon Chain, il cui funzionamento, al contrario della prima, è basato sul Proof of Stake. Questo, di fatto, convertirà l’intero ecosistema verso uno molto più sostenibile, scalabile ed economico.

La transizione al PoS ridurrà l’utilizzo dell’energia elettrica del 99,95% e segnerà la fine del PoW per Ethereum, o almeno così si spera.

La buona notizia è che il Merge avverrà senza alcuna soluzione di continuità. La cattiva, al contrario di quello che tutti auspicavano, è che l’aggiornamento non provocherà alcuna riduzione delle gas fee.

Questo è quanto dichiarato nell’ultimo update dell’Ethereum Foundation, che ci ha tenuto a specificare:

“Falso. Il Merge è un cambiamento del meccanismo di consenso, non un’espansione della capacità della rete e il risultato non saranno gas fee più basse”.

Si creano diversi scenari futuri possibili

Sfortunatamente, a volte, gli interessi economici vanno al di sopra di quelli per il bene dell’umanità, soprattutto quando ci sono in ballo milioni di dollari, come in questo caso.

I miner non vogliono rinunciare agli investimenti effettuati in macchinari e alle laute ricompense derivanti dalle attività di mining.

Nonostante l’annuncio della difficulty bomb, alcuni stanno addirittura pensando di forkare la blockchain di Ethereum per mantenere vivo il Proof of Work.

C’è chi è pronto a speculare su questo possibile scenario. A tal proposito, l’exchange Bitfinex ha lanciato un nuovo prodotto, i Chain Split Token (CST).

Questi token permetteranno di guadagnare sulla potenziale riuscita del fork (ETHW), sull’esito positivo della transizione al PoS (ETHS), o addirittura su entrambi, per chi crede che le due realtà coesisteranno.

Altri, invece, come la più grande mining pool al mondo, Ethermine, hanno deciso di abbandonare il mining di ETH a seguito del Merge.

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